
La domanda istituzionale di altcoin è debole nel breve termine. Mercoledì gli ETF su Solana registrano deflussi per 5,66 milioni di dollari, dopo quelli di oltre 19 milioni e di 8 milioni di dollari rilevati all’inizio della settimana, portando il totale a 33,04 milioni di dollari. Un saldo negativo a fine settimana segnerebbe la quarta settimana consecutiva di deflussi, indicando un’intensa pressione di vendita da parte degli investitori istituzionali.

Nel frattempo, XRP e HYPE non registrano attività sul fronte degli afflussi istituzionali mercoledì, mentre i deflussi settimanali ammontano rispettivamente a 3,61 milioni e 4,30 milioni di dollari.


Al momento della stesura, giovedì, Ripple è scambiato a 1,2924 dollari e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine. XRP si trova ben al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 giorni, rispettivamente a 1,3574 e 1,3891 dollari.
Il prezzo è inoltre tornato sotto la barriera rappresentata dalla linea di tendenza discendente a 1,3216 dollari, suggerendo che i recenti tentativi di riconquistare la resistenza sono falliti.
Il momentum è debole, ma non segnala una condizione di ipervenduto estremo: l’indice di forza relativa (RSI) oscilla intorno a 40 sul grafico giornaliero, mentre l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) è piatto in territorio negativo, suggerendo che un eventuale recupero potrebbe restare limitato.
Una rottura confermata al di sotto del livello di 1,2588 dollari, corrispondente al minimo del 21 agosto, potrebbe estendere il ribasso verso il massimo del 2 agosto, intorno a 1,0933 dollari.
Al rialzo, la prima resistenza si trova nella zona di rottura della linea di tendenza, intorno a 1,3216 dollari, seguita dalla EMA a 50 giorni a 1,3574 dollari e dalla più solida barriera strutturale rappresentata dalla EMA a 200 giorni a 1,3891 dollari.
Solana oscilla intorno a 100 dollari giovedì, mantenendo un’impostazione ribassista nel breve termine. Il prezzo di SOL rimane al di sotto della EMA a 50 giorni a 105 dollari, ma si mantiene sopra la EMA di più lungo periodo a 200 giorni, a 98,36 dollari.
L’RSI, intorno a 35, si trova appena sopra la zona di ipervenduto e il MACD resta negativo: insieme, i due indicatori suggeriscono uno slancio ribassista in attenuazione, ma ancora dominante.
Una chiusura al di sotto della EMA a 200 giorni a 98,36 dollari, seguita da una permanenza sotto tale livello, potrebbe portare a un nuovo test della linea di tendenza ascendente di supporto, vicino a 87,26 dollari.

La resistenza immediata si trova in corrispondenza della EMA a 50 giorni, vicino a 105,44 dollari, che limita i tentativi di recupero e dovrebbe essere riconquistata per aprire una fase rialzista più favorevole.
Hyperliquid oscilla sopra 86,00 dollari giovedì, mantenendo un’impostazione rialzista nel breve termine. HYPE si mantiene ben al di sopra della EMA a 50 giorni a 81,82 dollari e della EMA a 200 giorni a 67,77 dollari, lasciando intatta la tendenza rialzista generale nonostante la recente volatilità.
Il quadro del momentum è favorevole, con l’RSI vicino a 59 e il MACD in territorio positivo, a indicare che gli acquirenti mantengono il controllo.
La resistenza immediata per HYPE coincide con il massimo del 3 settembre, intorno a 88,14 dollari, il cui superamento potrebbe aprire la strada verso il massimo del 23 settembre, intorno a 98,30 dollari, e la soglia psicologica di 100 dollari.
Al ribasso, il supporto immediato è rappresentato dalla EMA a 50 giorni, vicino a 81,82 dollari. Più in basso, la struttura rialzista di lungo periodo è sostenuta dalla linea di tendenza ascendente intorno a 76,07 dollari e dalla EMA a 200 giorni a 67,77 dollari; si prevede che eventuali correzioni più profonde attirino acquisti sui ribassi.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)