
Gli strategist di OCBC Sim Moh Siong e Christopher Wong osservano che USD/SGD è sceso sulla scia dell’indebolimento del dollaro statunitense (USD) e del calo dei rendimenti USA, mentre i prezzi all’importazione di Singapore evidenziano forti pressioni inflazionistiche trainate dall’energia. Mantengono una visione costruttiva di medio termine sul dollaro di Singapore (SGD), ma prevedono che eventuali ribassi di USD/SGD rimangano contenuti, a meno che la debolezza generalizzata dell’USD non si accentui. I principali livelli di supporto e resistenza orienteranno le oscillazioni in entrambe le direzioni nel breve termine.

"USD/SGD è sceso nella notte, seguendo il ripiegamento dell’USD e dei rendimenti dei Treasury statunitensi, nonostante un PIL USA superiore alle attese e un’inflazione ancora elevata. La reazione contrastante del mercato suggerisce che la convinzione in una nuova fase rialzista dell’USD rimane limitata, sebbene la tenuta dell’attività economica statunitense e le persistenti pressioni sui prezzi possano continuare a frenare i ribassi dell’USD."
"Manteniamo prospettive costruttive di medio termine per l’SGD, anche se il margine per un’ulteriore sovraperformance in termini ponderati per gli scambi commerciali potrebbe essere limitato, dato che il S$NEER si colloca già nella metà superiore della banda di politica monetaria. Nel breve termine, USD/SGD resta sensibile all’andamento dell’USD, dei rendimenti dei Treasury statunitensi e del renminbi (RMB). Per il momento, eventuali ribassi di USD/SGD potrebbero rimanere relativamente contenuti, a meno di un calo più significativo e generalizzato dell’USD."
"Sul fronte interno, a settembre i prezzi all’importazione di Singapore sono aumentati del 19,9% su base annua, in accelerazione rispetto al 15,5% di agosto, soprattutto a causa dell’aumento dei costi energetici. I prezzi delle importazioni petrolifere sono balzati del 78,5% su base annua, mentre l’inflazione dei prezzi delle importazioni non petrolifere è diminuita leggermente, passando dal 4,8% al 4,4%."
"La divergenza suggerisce che, per ora, le pressioni sui prezzi all’importazione restano in larga misura trainate dall’energia, anche se aumenti persistenti dei prezzi del petrolio potrebbero alla fine trasmettersi all’inflazione più in generale. I rischi legati all’inflazione importata restano un fattore da considerare per la MAS, che a ottobre ha mantenuto il proprio orientamento di politica monetaria volto all’apprezzamento del S$NEER."
"Il momentum giornaliero non indica una chiara direzione, mentre il calo dell’RSI si è attenuato. Per ora sono probabili oscillazioni in entrambe le direzioni."
"Supporto a 1,2760 (media mobile a 50 giorni) e a 1,2740 (ritracciamento di Fibonacci del 61,8% del movimento dal minimo al massimo del 2026). Resistenza sui livelli di 1,2820/50 (media mobile a 100 giorni, ritracciamento di Fibonacci del 38,2%)."
(Questo articolo è stato creato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)