Previsioni sul prezzo dell’argento: XAG/USD schizza al rialzo mentre i Democratici assumono il controllo delle Camere

  • Il prezzo dell’argento balza verso 51,85 dollari dopo la vittoria dei democratici sia alla Camera sia al Senato.
  • Il controllo del potere legislativo federale da parte dei democratici potrebbe mantenere il dollaro statunitense sotto pressione.
  • Si prevede che la Fed inasprisca le condizioni monetarie nella riunione di dicembre.

Il prezzo dell’argento (XAG/USD) balza di quasi il 4%, portandosi vicino a 51,85 dollari durante la sessione europea di mercoledì. Il metallo bianco registra un’impennata dopo l’esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, nelle quali i democratici hanno conquistato la maggioranza dei seggi in entrambe le camere del Congresso.

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La vittoria dei democratici ha suscitato timori sulla prosecuzione delle politiche in corso dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, in particolare del sostegno alla spesa per l’intelligenza artificiale (IA), aumentando sensibilmente l’attrattiva dei beni rifugio come l’argento. Si prevede tuttavia che questa incertezza mantenga il dollaro statunitense (USD) sotto pressione.

Il clima sul dollaro si indebolisce mentre i titoli tecnologici statunitensi tornano sotto pressione

Gli analisti di Commerzbank avvertono che, a causa delle elezioni, le azioni statunitensi e «in particolare il Nasdaq, caratterizzato da un maggiore peso dei titoli tecnologici, probabilmente finiranno sotto pressione», osservando che la recente forza del dollaro è stata strettamente legata «all’entusiasmo per le azioni statunitensi e ai conseguenti afflussi di capitali».

A loro avviso, un’eventuale battuta d’arresto delle azioni statunitensi potrebbe far sì che «la debolezza del dollaro si radichi quindi un po’ di più nelle prossime ore». Commerzbank aggiunge che «se gli investimenti inizieranno a perdere slancio, i mercati potrebbero cominciare a scontare una fase di crescita più debole negli Stati Uniti, che peserebbe sul dollaro», rafforzando il rischio che l’ultima flessione della valuta possa proseguire con la revisione delle aspettative di crescita.

Il prossimo catalizzatore chiave per il prezzo dell’argento sarà il dato statunitense sui nuovi occupati nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls, NFP) di ottobre, in uscita venerdì. Si prevede che il dato avrà un impatto significativo sulle aspettative relative ai tassi di interesse della Federal Reserve (Fed).

Attualmente, lo strumento FedWatch del CME indica che è ampiamente atteso un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed di 25 punti base, nell’intervallo 4,00%-4,25%, alla riunione di dicembre.

Nel prosieguo della giornata, gli investitori presteranno attenzione ai dati statunitensi di ottobre sulla variazione dell’occupazione ADP e sull’indice PMI dei servizi dell’ISM.

Analisi tecnica dell’argento

Sul grafico giornaliero, XAG/USD viene scambiato a 51,77 dollari e mantiene un orientamento ribassista nel breve termine, restando al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, situata a 54,83 dollari. L’incapacità del metallo di riconquistare questo riferimento della tendenza di breve periodo suggerisce il persistere di pressioni al ribasso, mentre l’indice di forza relativa (RSI), a 36,69, segnala uno slancio debole, in ripresa dalla zona di ipervenduto ma ancora privo di una convincente spinta rialzista.

Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza dell’EMA a 20 giorni, vicino a 54,83 dollari, e per attenuare l’attuale impostazione ribassista sarebbe necessario un superamento duraturo di questo livello. Al ribasso, il minimo degli ultimi 11 mesi a 48,62 dollari rappresenta il supporto chiave; una rottura al di sotto di tale livello aprirebbe la strada a ulteriori ribassi verso 45 dollari.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di IA. Scopri di più.)

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono ricorrere all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti come i fondi quotati in borsa (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in risposta a un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono farlo salire grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività che non offre rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse scendono. I suoi movimenti dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a frenare il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole tende a favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono influire sui prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica o l’energia solare, poiché presenta una delle conducibilità elettriche più elevate tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far salire i prezzi, mentre un calo tende a ridurli. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i grandi comparti industriali utilizzano l’argento in vari processi; in India, anche la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria svolge un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando il prezzo dell’oro sale, in genere anche l’argento si muove nella stessa direzione, poiché entrambi hanno un analogo status di bene rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a valutare il valore relativo dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale di sottovalutazione dell’argento o di sopravvalutazione dell’oro. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.