
Il dollaro australiano (AUD) attira acquisti nei confronti del dollaro statunitense (USD) mercoledì, dopo aver subito forti vendite nelle ultime due sedute. Il cambio sale verso 0,6977, sostenuto dal rafforzamento del dollaro australiano grazie al miglioramento della propensione al rischio degli investitori.

Nelle prime contrattazioni europee, i futures sull’S&P 500 hanno registrato un recupero a V, riassorbendo metà delle perdite iniziali, ma restano in calo dello 0,6% intorno a 7.530. Questo movimento sembra indicare una ripresa della propensione al rischio degli investitori.

Poiché la valuta australiana è particolarmente sensibile al clima di mercato, il miglioramento della propensione al rischio ne ha rafforzato l’attrattiva.
Il forte recupero dei futures sull’S&P 500 si è verificato nonostante i democratici abbiano conquistato la maggioranza dei seggi al Senato e siano dati per vincenti anche alla Camera dei rappresentanti. Secondo BBC News, i democratici sono in vantaggio nello scrutinio per la Camera con 201 seggi. Per ottenere la maggioranza devono raggiungere quota 218.
Nel frattempo, anche il dollaro statunitense ha recuperato gran parte delle perdite iniziali. Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei valute principali, scambia in calo dello 0,4% intorno a 101,48, dopo un netto rimbalzo dal minimo di giornata di 101,25.
I segnali di forte ripresa dei futures sull’S&P 500 e del dollaro statunitense suggeriscono una dinamica del tipo «vendi sulle indiscrezioni, compra sulla notizia».
Sul fronte interno, martedì la Reserve Bank of Australia (RBA) ha alzato il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) di 25 punti base al 4,85%, come previsto, segnalando che la soglia per procedere a un ulteriore rialzo dei tassi di interesse è molto elevata.

Sul grafico giornaliero, AUD/USD scambia a 0,6982 e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, restando al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi, situata a 0,7005. L’incapacità del cambio di riportarsi al di sopra di questa EMA di breve periodo segnala persistenti pressioni che ne frenano il rialzo, mentre l’indice di forza relativa (RSI) intorno a 45 suggerisce una fase di consolidamento anziché condizioni di ipervenduto. Ciò lascia spazio a ulteriori ribassi qualora i venditori mantengano il controllo.
Al rialzo, la resistenza immediata si trova in corrispondenza dell’EMA a 20 periodi, intorno a 0,7005, che rappresenta il primo ostacolo a eventuali tentativi di recupero. Sarebbe necessario un superamento duraturo di questo livello per attenuare l’attuale impostazione ribassista e aprire la strada a un rialzo più solido. In caso contrario, i rimbalzi resterebbero esposti a nuove pressioni di vendita nelle prossime sedute.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La Reserve Bank of Australia (RBA) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse al termine di ciascuna delle otto riunioni annuali in programma. Se la RBA adotta un orientamento restrittivo rispetto alle prospettive di inflazione dell’economia e alza i tassi di interesse, ciò è generalmente rialzista per il dollaro australiano (AUD). Analogamente, se la RBA adotta un orientamento accomodante sull’economia australiana e mantiene invariati i tassi di interesse, oppure li riduce, ciò viene interpretato come ribassista per l’AUD.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mar 3 nov 2026 03:30
Frequenza: Irregolare
Dato effettivo: 4,85%
Consenso: 4,85%
Dato precedente: 4,6%
Fonte:Banca centrale australiana