Previsioni sul prezzo dell’argento: XAG/USD rimbalza dai minimi da inizio anno in attesa della decisione della Fed sui tassi

  • L’argento rimbalza mentre i prezzi del petrolio scendono e gli operatori attendono la decisione della Fed sui tassi di interesse.
  • Massimi e minimi decrescenti mantengono intatta l’impostazione ribassista al di sotto delle SMA a 100 e 200 giorni.
  • L’RSI giornaliero vicino a 34 e il MACD negativo suggeriscono che i venditori mantengono il controllo.

L’argento (XAG/USD) rimbalza martedì dopo essere scivolato a un nuovo minimo da inizio anno di 52,67 dollari durante la sessione asiatica. Il recupero è favorito dal calo dei prezzi del petrolio, che offre un po’ di sollievo mentre proseguono gli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni in Medio Oriente. Al momento della stesura, XAG/USD si attesta intorno a 54,50 dollari, in rialzo dello 0,96% nella giornata.

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Tuttavia, il rafforzamento del dollaro statunitense (USD) limita i guadagni del metallo in vista della decisione della Federal Reserve (Fed) sui tassi di interesse, prevista per mercoledì. L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei valute principali, si attesta intorno a 102,23, vicino ai massimi delle ultime due settimane.

Gli strategist di BNY Markets si aspettano che la Fed mantenga invariati i tassi alla riunione del FOMC di ottobre in programma questa settimana, sostanzialmente in linea con le attuali attese scontate dal mercato. «Non prevediamo un rialzo dei tassi alla riunione del FOMC di ottobre di domani e preferiamo concentrare le nostre aspettative di un’ulteriore stretta sulla riunione di dicembre», scrivono, aggiungendo che «sulla base delle dichiarazioni della Fed e di prospettive di inflazione stabili, seppur caratterizzate da una certa persistenza, non riteniamo che nel Comitato prevarrà un orientamento restrittivo».

Con una pausa ampiamente attesa, gli operatori si concentreranno sul comunicato di politica monetaria della Fed e sulle dichiarazioni del presidente Kevin Warsh per cercare indicazioni sui tempi del prossimo rialzo dei tassi. Tassi di interesse più elevati tendono a penalizzare l’argento, che non offre rendimento, aumentando il costo opportunità di detenerlo. Un messaggio restrittivo potrebbe pesare sull’argento, mentre un tono più prudente potrebbe lasciare al metallo spazio per proseguire il recupero.

Analisi tecnica

Sul grafico giornaliero, XAG/USD continua a segnare massimi e minimi decrescenti dopo aver toccato brevemente un picco sopra i 70 dollari a fine agosto. Il metallo rimane al di sotto delle medie mobili semplici (SMA) a 100 e 200 giorni, rafforzando l’impostazione ribassista di breve termine.

L’indice di forza relativa (RSI) vicino a 34 suggerisce condizioni di ipervenduto persistenti, ma non estreme. L’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta negativo, con la linea sotto lo zero e un momentum debole, rafforzando il rischio di un’ulteriore correzione al ribasso.

Al rialzo, la prima resistenza si trova sul vicino livello orizzontale di 55 dollari, seguita dai 60 dollari e dalla SMA a 100 giorni a 62 dollari: questi livelli costituiscono una fitta barriera al recupero in caso di tentativo di rimbalzo da parte dei rialzisti. Più in alto, la linea orizzontale a 65 dollari e la SMA a 200 giorni a 71 dollari rappresentano le successive aree di resistenza, che dovrebbero essere riconquistate per modificare l’attuale quadro generale ribassista.

Al ribasso, una rottura del minimo di lunedì a 52,67 dollari esporrebbe il supporto psicologico a 50,00 dollari. Una rottura decisa al di sotto di tale livello potrebbe aprire la strada a un calo più profondo.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono scegliere l’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, in monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti come gli Exchange Traded Fund (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.

I prezzi dell’argento possono variare per un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una grave recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo ruolo di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività priva di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse scendono. I suoi movimenti dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a frenare il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole può favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda per investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica o l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un forte aumento della domanda può far salire i prezzi, mentre una diminuzione tende a farli scendere. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i vasti settori industriali utilizzano l’argento in diversi processi; in India, anche la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria svolge un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.

I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, in genere anche l’argento segue la stessa direzione, poiché entrambi hanno un ruolo simile come beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.