
Martedì Dogecoin (DOGE) si muove lateralmente tra il supporto a 0,0750 dollari e la zona di offerta a 0,0800 dollari. Le prospettive della meme coin sono in linea con il persistente sentiment da neutrale a ribassista, accentuato dalle preoccupazioni macroeconomiche in vista della decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve (Fed) di mercoledì.

Oltre alla decisione sui tassi, che secondo le attese diffuse dovrebbero rimanere nell’intervallo del 3,75-4,00%, gli operatori seguiranno la conferenza stampa del presidente della Fed Kevin Warsh al termine della riunione, alla ricerca di indicazioni sull’orientamento della politica monetaria in un contesto di inflazione persistente e di ripercussioni delle più ampie tensioni geopolitiche sui prezzi del petrolio e dell’energia.
«La riunione della Fed di mercoledì è l’evento macroeconomico chiave», ha dichiarato Crypto Finance in un rapporto di analisi inviato via e-mail, aggiungendo: «Ci aspettiamo che i tassi rimangano invariati».
Al di là della probabile decisione di ottobre di mantenere invariati i tassi di interesse, gli economisti prevedono un rialzo a dicembre. A settembre la Fed ha aumentato i tassi per la prima volta in tre anni, evidenziando l’impegno della banca centrale a riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.
«I mercati scontano attualmente una probabilità del 90% di una pausa, seguita da un rialzo a dicembre e da altri due aumenti entro la fine del 2027, che porterebbero l’intervallo obiettivo al 4,50-4,75%», ha aggiunto Crypto Finance.
Il mercato dei derivati rimane relativamente stabile, con l’open interest (OI) sui futures a 14,68 miliardi di DOGE martedì, in calo solo marginale rispetto ai 14,73 miliardi di DOGE del giorno precedente. Nel complesso, l’OI non ha superato la soglia dei 15 miliardi di DOGE dal 21 ottobre, con un valore minimo di 18,64 miliardi. Gli operatori monitoreranno il comportamento degli investitori al dettaglio, poiché un aumento costante dell’OI potrebbe sostenere una ripresa nel breve e medio termine. Al contrario, se l’attività degli investitori al dettaglio dovesse diminuire, la direzione di minor resistenza potrebbe rimanere al ribasso, costringendo gli operatori a puntare sui supporti inferiori, rispettivamente a 0,0750 e 0,0700 dollari.

Doge viene scambiato a 0,0777 dollari, mantenendo un orientamento ribassista mentre il prezzo resta al di sotto di tutte le principali medie mobili esponenziali (EMA) e della linea attiva del SuperTrend. L’EMA a 50 giorni a 0,0841 dollari e quella a 100 giorni a 0,0845 dollari si collocano al di sopra delle quotazioni, suggerendo un potenziale di rialzo limitato, mentre l’EMA a 200 giorni a 0,0908 dollari rafforza la struttura ribassista di fondo.
Il SuperTrend a 0,0876 dollari continua a fungere da resistenza e l’indice di forza relativa (RSI), intorno a 36, segnala un momentum debole più che condizioni di vero e proprio ipervenduto, lasciando spazio a ulteriori ribassi qualora i venditori mantengano il controllo.

La prima resistenza si trova sulla linea di tendenza discendente in prossimità di 0,0825 dollari, seguita dal raggruppamento delle EMA di breve e medio termine intorno a 0,0840-0,0845 dollari, che dovrebbe essere superato per attenuare la pressione di vendita immediata. Al di sopra di questa zona, la barriera del SuperTrend in prossimità di 0,0876 dollari precede l’EMA a 200 giorni a 0,0908 dollari, che rappresenta un importante ostacolo strutturale per qualsiasi tentativo di recupero più ambizioso.
Poiché l’attuale insieme di indicatori sul grafico giornaliero non individua un chiaro supporto tecnico nelle vicinanze, gli operatori intraday si concentreranno probabilmente sulla reazione del prezzo a questi livelli superiori per valutare se l’attuale scivolamento verso il basso possa stabilizzarsi o sfociare in nuovi ribassi.
Sebbene DOGE mantenga un orientamento ribassista nel breve termine sul grafico settimanale, l’RSI a 43 resta in territorio da neutrale a debole, avvalorando uno scenario di scambi laterali e consolidamento prima di un nuovo tentativo di recupero.

Nel frattempo, una prima resistenza emerge in corrispondenza della media mobile semplice centrale delle bande di Bollinger a 0,0806 dollari, prima della linea di resistenza discendente a 0,0888 dollari. Ulteriori ostacoli si trovano sulla banda superiore di Bollinger, in prossimità di 0,0977 dollari, e sull’EMA a 50 periodi a 0,1062 dollari. Al ribasso, il supporto immediato si colloca sulla banda inferiore di Bollinger, intorno a 0,0634 dollari. Finché il prezzo rimarrà al di sotto della fascia 0,0806-0,0888 dollari, i rialzi saranno probabilmente limitati e la coppia resterà esposta a un nuovo test di quel limite inferiore della fascia di volatilità.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
Un open interest più elevato è associato a una maggiore liquidità e all’afflusso di nuovi capitali sul mercato. Questo viene interpretato come un aumento dell’efficienza e una conferma del proseguimento della tendenza in atto. Quando l’open interest diminuisce, viene considerato un segnale di liquidazione delle posizioni sul mercato: gli investitori si ritirano e la domanda complessiva di un’attività cala, alimentando un sentiment ribassista tra gli investitori.
Le commissioni di finanziamento riducono il divario tra i prezzi a pronti e i prezzi dei contratti futures di un’attività, aumentando i rischi di liquidazione cui sono esposti gli operatori. Un tasso di finanziamento costantemente elevato e positivo implica un sentiment rialzista tra i partecipanti al mercato e aspettative di un aumento dei prezzi. Un tasso di finanziamento costantemente negativo per un’attività implica un sentiment ribassista, indicando che gli operatori si aspettano un calo del prezzo della criptovaluta e che è probabile un’inversione ribassista della tendenza.