La sterlina sale ai massimi da cinque settimane sulla scia dei dati sul lavoro nel Regno Unito e delle dichiarazioni della BoE

  • GBP/USD sale ai massimi da metà settembre, appena sopra 1,3400.
  • La disoccupazione scende al 4,7% e Greene, membro del MPC, avverte che la crescita salariale non sta rallentando.
  • L'inflazione CPI britannica, in uscita mercoledì, è attesa al 3,4%; giovedì parlerà il governatore della BoE Bailey.

I dati sul lavoro diffusi martedì hanno rafforzato l'ipotesi di un rialzo del tasso di riferimento britannico il 5 novembre e GBP/USD è salito ai massimi da metà settembre. La coppia è passata da circa 1,3300 a poco sopra 1,3400, chiudendo appena sotto quest'ultimo livello.

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Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% nei tre mesi fino ad agosto, contro il 4,9% previsto, e la crescita delle retribuzioni al netto dei bonus è salita al 3,7%, un decimo di punto percentuale sopra le attese. La stessa pubblicazione ha rilevato un aumento di 30,3 mila persone nelle richieste di sussidio di disoccupazione, un dato superiore di oltre il 50% alle 19,4 mila previste, ma gli operatori hanno dato maggior peso al tasso di disoccupazione.

Greene, membro del Comitato di politica monetaria (MPC) della Banca d'Inghilterra (BoE), che a settembre aveva votato a favore di un rialzo dei tassi, ha dichiarato che la crescita salariale ha smesso di rallentare. Ha affermato che la BoE dovrebbe intervenire tempestivamente per contrastare la trasmissione degli aumenti dei prezzi alle retribuzioni. Gli operatori scontano una probabilità di circa il 95% che il tasso di riferimento salga dall'attuale 3,75% il 5 novembre, portandosi allo stesso livello del limite superiore dell'intervallo del 3,75%-4,00% della Fed.

In calendario

I dati sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) britannico, in uscita mercoledì alle 06:00 GMT, sono attesi al 3,4% dal precedente 3,1%, con la componente di fondo al 2,7% dal 2,6%. Il governatore della BoE Bailey parlerà giovedì alle 10:50 GMT, mentre per le vendite al dettaglio di venerdì, in uscita alle 06:00 GMT, si prevede un calo dello 0,1% dopo un aumento dello 0,5%. Tutti e tre gli appuntamenti contribuiranno a orientare la decisione del 5 novembre.

Sul fronte statunitense, le indagini sull'attività delle imprese di S&P Global saranno pubblicate venerdì alle 13:45 GMT. Seguirà alle 14:00 GMT l'indice di fiducia dell'Università del Michigan, atteso invariato a 46,3: sarà l'ultimo dato statunitense prima della decisione della Fed del 28 ottobre.

Il quadro tecnico

Il rialzo ha riportato GBP/USD sulla media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni per la prima volta dopo oltre un mese, con l'EMA a 50 giorni più in basso, vicino a 1,3350. Dal minimo del 14 ottobre, appena sotto 1,3150, GBP/USD ha recuperato circa metà delle perdite subite dal massimo di agosto, appena sotto 1,3700. Il momentum giornaliero segnala una condizione di ipercomprato, registrata l'ultima volta a fine agosto.


Grafico giornaliero di GBP/USD

Domande frequenti sulla sterlina britannica

La sterlina britannica (GBP) è la valuta più antica al mondo (886 d.C.) e la moneta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata sul mercato dei cambi (FX) a livello mondiale e rappresenta il 12% di tutte le transazioni, con una media di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le principali coppie in cui è scambiata sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l'11% degli scambi sul mercato dei cambi, GBP/JPY, chiamata «Dragon» dagli operatori (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina britannica è emessa dalla Banca d'Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina britannica è la politica monetaria decisa dalla Banca d'Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Il principale strumento per conseguirlo è la modifica dei tassi di interesse. Quando l'inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla aumentando i tassi di interesse e rendendo così più costoso l'accesso al credito per famiglie e imprese. Questo è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più alti rendono il Regno Unito una destinazione più interessante per i capitali degli investitori internazionali. Quando l'inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuterà una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, affinché le imprese ricorrano maggiormente ai prestiti per investire in progetti capaci di generare crescita.

I dati economici misurano lo stato di salute dell'economia e possono incidere sul valore della sterlina britannica. Indicatori come il PIL, gli indici PMI manifatturiero e dei servizi e i dati sull'occupazione possono tutti influenzare l'andamento della GBP. Un'economia solida favorisce la sterlina. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad aumentare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina britannica si deprezzi.

Un altro dato significativo per la sterlina britannica è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese incassa dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese produce beni molto richiesti all'estero, la sua valuta beneficia della domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti stranieri che desiderano acquistare tali beni. Pertanto, un saldo commerciale positivo rafforza una valuta, mentre un saldo negativo ha l'effetto opposto.