Previsioni sul cambio NZD/USD: probabile ulteriore recupero verso la EMA a 20 giorni

  • NZD/USD prosegue il recupero verso 0,5640 grazie alle prospettive restrittive della RBNZ.
  • Commerzback prevede che la RBNZ alzerà i tassi di interesse a dicembre.
  • Il dollaro statunitense rimbalza in un clima di incertezza in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Il dollaro neozelandese (NZD) estende il recupero fino in prossimità di 0,5640 contro il dollaro statunitense (USD) durante la sessione europea di venerdì. Il cambio ha iniziato a rimbalzare dopo le turbolenze di mercoledì, provocate dalla decisione inattesa della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) di mantenere invariato il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) al 2,75%.

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La RBNZ ha lasciato invariato l’OCR al 2,75%, mentre era atteso un aumento al 3%. Tuttavia, la RBNZ ha segnalato che si tratta di una pausa temporanea e che la banca centrale proseguirà sulla strada della stretta monetaria, citando rischi al rialzo per l’inflazione.

Si stabilizzano le prospettive per la Nuova Zelanda: per Commerzbank la RBNZ fa una pausa, non cambia rotta

Gli analisti di Commerzbank sostengono che l’ultima mossa della RBNZ vada interpretata come «una pausa più che una svolta accomodante», anziché come l’inizio di un ciclo di allentamento monetario. Affermano di «continuare ad aspettarsi altri due rialzi, a dicembre e nel primo trimestre del 2027», e suggeriscono che questo percorso previsto per la politica monetaria «dovrebbe limitare ulteriori ribassi del NZD», nonostante la recente debolezza della valuta.

Nel frattempo, il dollaro statunitense attira acquisti in un clima di cautela in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti della prossima settimana. Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, si mantiene pressoché invariato intorno a 101,84, dopo aver recuperato tutte le perdite iniziali.

Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: si profilano un governo diviso e rischi di stallo politico

Gli analisti di Commerzbank sostengono che gli Stati Uniti si stiano «avviando verso quello che viene definito un “governo diviso”», con una probabile divisione del controllo politico tra Casa Bianca e Congresso. Osservano che, in ambiti chiave per il presidente Trump, «come la politica estera e commerciale, di recente ha comunque fatto ricorso principalmente agli ordini esecutivi»: ciò significa che gran parte della sua agenda può proseguire anche se l’attività legislativa rallenta.

Analisi tecnica di NZD/USD

Sul grafico giornaliero, NZD/USD si attesta a 0,5637 e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, restando al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi, situata a 0,5658. Il cambio non è riuscito a riportarsi sopra questo riferimento della tendenza di breve periodo, il che suggerisce che i recenti rimbalzi restino contenuti all’interno di un movimento discendente più ampio. Nel frattempo, l’indice di forza relativa (RSI), a 43,4, rimane sotto il livello neutrale, segnalando uno slancio di recupero solo modesto.

Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza dell’EMA a 20 giorni, intorno a 0,5658, dove è probabile che i venditori intervengano a difesa della tendenza ribassista prevalente. Al ribasso, il minimo del 28 ottobre a 0,5584 rappresenta il livello di supporto chiave.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Indicatore economico

Decisione della RBNZ sui tassi di interesse

La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse al termine di ciascuna delle sette riunioni di politica monetaria programmate ogni anno. Se la RBNZ adotta un orientamento restrittivo e rileva un aumento delle pressioni inflazionistiche, alza il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) per ridurre l’inflazione. Questo favorisce il dollaro neozelandese (NZD), poiché tassi di interesse più elevati attirano maggiori afflussi di capitale. Analogamente, se ritiene che l’inflazione sia troppo bassa, riduce l’OCR, una misura che tende a indebolire il NZD.

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Ultima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 01:00

Frequenza: Irregolare

Dato effettivo: 2,75%

Consenso: 3%

Dato precedente: 2,75%

Fonte:Banca centrale della Nuova Zelanda

La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) tiene sette riunioni di politica monetaria all’anno, annunciando le proprie decisioni sui tassi di interesse e le valutazioni economiche che le hanno determinate. La banca centrale fornisce indicazioni sulle prospettive economiche e sul futuro orientamento della politica monetaria, elementi di grande rilevanza per la valutazione del NZD. Un andamento positivo dell’economia e prospettive favorevoli potrebbero indurre la RBNZ a inasprire la politica monetaria aumentando i tassi di interesse, una scelta che tende a sostenere il NZD. Gli annunci di politica monetaria sono solitamente seguiti dalla conferenza stampa del governatore ad interim Christian Hawkesby.