Previsioni sul cambio AUD/USD: la EMA a 20 giorni continua a offrire supporto

  • AUD/USD scende leggermente verso 0,7025 mentre il dollaro statunitense recupera terreno.
  • Gli investitori diventano più cauti in vista delle elezioni statunitensi di metà mandato della prossima settimana.
  • I dati sull’inflazione australiana del terzo trimestre e di settembre si sono confermati sostenuti.

Il dollaro australiano (AUD) mostra un andamento debole intorno a 0,7025 contro il dollaro statunitense (USD) durante la sessione europea di venerdì. La coppia arretra leggermente mentre il dollaro statunitense recupera le perdite iniziali, con i mercati finanziari che assumono un atteggiamento più cauto in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti della prossima settimana.

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Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, è pressoché invariato intorno a 101,82.

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti aprono la strada a un governo diviso e al rischio di stallo politico

Gli analisti di Commerzbank sostengono che gli Stati Uniti si stiano «avviando verso quello che viene definito un “governo diviso”», con una probabile divisione politica tra la Casa Bianca e il Congresso. Osservano che, in ambiti cruciali per il presidente Trump, «come la politica estera e commerciale, di recente si è comunque affidato soprattutto agli ordini esecutivi», il che significa che gran parte della sua agenda può proseguire anche se l’iter legislativo rallenta.

Sul fronte dei dati economici, la stima preliminare del prodotto interno lordo (PIL) statunitense del terzo trimestre è risultata superiore alle attese.

Gli economisti di Commerzbank sottolineano che l’economia statunitense «ha registrato una robusta espansione del 3,4% nel terzo trimestre del 2026», con la prima stima del PIL del terzo trimestre attestatasi al «3,4% su base trimestrale annualizzata (consenso Bloomberg: 3,2%), rispetto al 2,2% del secondo trimestre». Osservano che «i consumi privati sono stati il principale motore della crescita e sono aumentati del 3,8%, allo stesso ritmo del secondo trimestre», mentre «gli investimenti delle imprese, in particolare nell’informatica», hanno anch’essi contribuito in misura significativa al solido risultato. Allo stesso tempo, le pressioni sui prezzi si sono attenuate, con Commerzbank che evidenzia come «l’indice dei prezzi del PIL sia sceso al 2,3% dal 6,1% del secondo trimestre».

La banca ha tuttavia avvertito che la crescita economica potrebbe moderarsi, tra i timori sui piani di spesa per l’intelligenza artificiale (IA) dei grandi fornitori di infrastrutture cloud, i cosiddetti hyperscaler.

Commerzbank ha attribuito questo previsto rallentamento al fatto che «le condizioni di finanziamento non sono più altrettanto favorevoli e si prevede che la spinta del boom dell’IA si attenui, così come lo stimolo della politica fiscale».

Sul fronte australiano, i dati nazionali sull’indice dei prezzi al consumo (IPC) relativi al terzo trimestre e a settembre, pubblicati questa settimana, si sono mostrati sostenuti.

Su base mensile, l’IPC ha registrato un forte aumento dello 0,8%, rispetto allo 0,7% previsto e allo 0,4% della rilevazione precedente. Nel periodo luglio-settembre, i prezzi sono saliti dell’1,3%, in linea con le stime e a un ritmo superiore allo 0,6% della lettura precedente.

Analisi tecnica di AUD/USD

Sul grafico giornaliero, AUD/USD è scambiato a 0,7027. La coppia mantiene una lieve impostazione rialzista, poiché il prezzo resta appena sopra la media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi, a 0,7013, segnalando l’emergere di una domanda di fondo dopo il recente recupero da livelli inferiori a 0,70.

L’indice di forza relativa (RSI), a 51,7, è vicino alla zona neutrale ma orientato al rialzo, suggerendo uno slancio rialzista modesto ma favorevole, anziché eccessivamente esteso.

Al ribasso, il supporto immediato si trova in corrispondenza dell’EMA a 20 periodi a 0,7013, mentre l’area di 0,70 funge da più ampio sostegno psicologico qualora i venditori riprendano il controllo. Al rialzo, il massimo del 29 ottobre a 0,7068 rappresenta il primo ostacolo; un superamento deciso di questo livello rafforzerebbe le prospettive di ulteriori rialzi verso il massimo del 23 settembre a 0,7119.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di IA. Scopri di più.)

Indicatore economico

Indice trimestrale dei prezzi al consumo (variazione su base trimestrale)

L’indice dei prezzi al consumo (IPC), pubblicato trimestralmente dall’Australian Bureau of Statistics, misura le variazioni dei prezzi di un paniere fisso di beni e servizi acquistati dalle famiglie. La serie dei dati trimestrali dell’IPC è calcolata come media dei tre indici mensili corrispondenti. La variazione su base trimestrale confronta i prezzi del trimestre di riferimento con quelli del trimestre precedente. Un dato elevato è considerato rialzista per il dollaro australiano (AUD), mentre un dato basso è considerato ribassista.

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Ultima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 00:30

Frequenza: Trimestrale

Dato effettivo: 1,3%

Consenso: 1,3%

Dato precedente: 0,6%

Fonte:Ufficio australiano di statistica

L’indice trimestrale dei prezzi al consumo (CPI), pubblicato dall’Australian Bureau of Statistics (ABS), ha un impatto significativo sul mercato e sulla valutazione del dollaro australiano (AUD). L’indicatore è seguito con attenzione dalla Reserve Bank of Australia (RBA) per adempiere al proprio mandato in materia di inflazione, con importanti implicazioni per la politica monetaria. L’aumento dei prezzi al consumo tende a favorire un rialzo dell’AUD, poiché la RBA potrebbe aumentare i tassi di interesse per mantenere l’inflazione in linea con il proprio obiettivo. I dati vengono pubblicati circa 25 giorni dopo la fine del trimestre.