
Venerdì l’euro (EUR) restituisce gran parte dei guadagni iniziali nei confronti del dollaro statunitense (USD). La coppia EUR/USD corregge dopo non essere riuscita a estendere i rialzi oltre 1,1215, ma durante la sessione europea mantiene un progresso dello 0,11%, attestandosi intorno a 1,1188.

La coppia arretra mentre il dollaro statunitense recupera gran parte delle perdite iniziali, poiché la combinazione tra la forte crescita economica degli Stati Uniti (USA) e i timori di un’inflazione elevata ha rafforzato le ragioni a favore di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed a dicembre.
Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, scambia in calo dello 0,1% intorno a 101,72, ma ha recuperato dal minimo giornaliero di 101,59.
Giovedì, i dati preliminari sul prodotto interno lordo (PIL) statunitense del terzo trimestre sono risultati superiori alle attese. Gli economisti di Commerzbank sottolineano che l’economia statunitense «è cresciuta a un ritmo sostenuto del 3,4% nel terzo trimestre del 2026», con la prima stima del PIL del terzo trimestre pari al «3,4% su base trimestrale annualizzata (consenso Bloomberg: 3,2%) rispetto al 2,2% del secondo trimestre». Osservano che «i consumi privati sono stati il principale motore della crescita e sono aumentati del 3,8%, allo stesso ritmo del secondo trimestre», mentre anche «gli investimenti delle imprese, in particolare nell’informatica», hanno contribuito in misura significativa al solido risultato.
Nel frattempo, l’indice statunitense dei prezzi delle spese per consumi personali al netto delle componenti alimentari ed energetiche più volatili (PCE core), una delle misure dell’inflazione privilegiate dalla Fed, è aumentato del 3,1% su base annua, in linea con le attese e in accelerazione rispetto al 3% di agosto.
Sul fronte dell’euro, gli investitori attendono i dati preliminari dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) tedesco di ottobre, che saranno pubblicati alle 13:00 GMT. La crescita dell’IPCA complessivo in Germania dovrebbe essere rallentata al 3,1% su base annua dal 3,3% di settembre.

Sul grafico giornaliero, EUR/USD scambia a 1,1199 e mantiene un’impostazione moderatamente ribassista nel breve termine, restando al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi, posta a 1,1223. L’incapacità della coppia di riportarsi al di sopra di questa EMA di breve termine suggerisce che, per il momento, il potenziale di rialzo rimane limitato. L’indice di forza relativa (RSI), a quota 42, resta inoltre sotto il livello neutrale di 50, segnalando uno slancio rialzista contenuto nonostante la recente stabilizzazione dopo l’uscita dall’ipervenduto.
Al rialzo, la resistenza immediata si colloca in corrispondenza dell’EMA a 20 periodi, intorno a 1,1223. Ripetuti tentativi falliti di superare questo livello manterrebbero probabilmente l’impostazione ribassista, favorendo un ulteriore consolidamento o un nuovo test dei minimi recenti. Per attenuare la pressione ribassista e aprire la strada a un recupero correttivo più marcato, sarebbe necessaria una chiusura giornaliera nettamente superiore a questa media mobile; in tal caso, anche gli indicatori di momentum probabilmente si rafforzerebbero.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), pubblicato mensilmente dall’ufficio statistico tedesco Destatis, è un indice dell’inflazione basato su una metodologia statistica armonizzata tra tutti gli Stati membri dell’Unione europea (UE) per agevolare i confronti. Il dato su base annua confronta i prezzi del mese di riferimento con quelli dello stesso mese dell’anno precedente. In generale, un dato elevato è rialzista per l’euro (EUR), mentre un dato basso è ribassista.
Leggi di più.Prossima pubblicazione: Ven 30 ott 2026 13:00 (preliminare)
Frequenza: Mensile
Consenso: 3,1%
Precedente: 3,3%
Fonte:Ufficio federale di statistica della Germania