La sterlina britannica mette alla prova i massimi delle ultime sei settimane mentre gli operatori si preparano a una stretta monetaria della BoE

  • GBP/USD sale per il terzo giorno consecutivo e raggiunge i massimi delle ultime sei settimane in area 1,3420.
  • I rendimenti dei Gilt britannici sono scesi e la sterlina ha accelerato il recupero dopo la presentazione della legge di bilancio del Regno Unito per il 2026.
  • Le speranze di un rialzo dei tassi della BoE la prossima settimana offrono ulteriore sostegno alla GBP.

Venerdì la sterlina britannica (GBP) sale per il terzo giorno consecutivo contro il dollaro statunitense (USD), dopo la rassicurante legge di bilancio britannica presentata all'inizio della settimana, mentre l'attenzione si concentra sul rialzo dei tassi di interesse ampiamente atteso da parte della Banca d'Inghilterra la prossima settimana. Al momento della stesura, il cambio GBP/USD si porta a ridosso dei massimi delle ultime sei settimane, intorno a 1,3420, avviandosi a completare tre settimane di rialzi.

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Secondo i dati pubblicati venerdì, i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito rilevati da Nationwide sono rimasti invariati a ottobre, facendo meglio delle attese di una contrazione dello 0,2%, dopo il calo dello 0,3% di settembre.

La legge di bilancio britannica ha rasserenato i mercati e spinto al rialzo la sterlina

Gli operatori sulla sterlina continuano ad accogliere con favore una legge di bilancio britannica neutrale, la cui attesa aveva suscitato una certa apprensione a causa dell'elevato debito pubblico e delle turbolenze sui mercati obbligazionari. La manovra sembra aver rasserenato i mercati, almeno per ora. Il rendimento del titolo di Stato britannico decennale è sceso di quasi 10 punti base da mercoledì, giorno della presentazione della legge di bilancio, dando nuovo slancio alla sterlina.

L'attenzione degli investitori si è spostata sulla Banca d'Inghilterra, che annuncerà la propria decisione di politica monetaria la prossima settimana. I recenti dati macroeconomici hanno mostrato che l'economia britannica continua a crescere, mentre l'inflazione rimane ben al di sopra dell'obiettivo della banca centrale. Ciò ha spinto i mercati a scontare quasi interamente un rialzo dei tassi di 25 punti base la prossima settimana.

Quanto all'USD, gli analisti di ING mettono in guardia dai rischi legati alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: «I mercati di previsione attribuiscono circa il 68% di probabilità a una vittoria dei Democratici in entrambe le camere», un esito che, secondo gli esperti, «potrebbe essere considerato leggermente negativo per il dollaro statunitense sotto diversi aspetti», che vanno da «un maggiore rischio di blocco delle attività del governo federale e di stallo nei negoziati sul tetto del debito» a «un potenziale deterioramento del clima di fiducia legato all'intelligenza artificiale, già fragile». In questo contesto, gli analisti di ING concludono che «sarebbero cauti nell'inseguire ulteriori rialzi dell'USD nei prossimi giorni».

Domande frequenti sulla BoE

La Banca d'Inghilterra (BoE) decide la politica monetaria del Regno Unito. Il suo obiettivo principale è garantire la «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile al 2%. Lo strumento utilizzato per raggiungerlo è l'adeguamento dei tassi di interesse di riferimento. La BoE stabilisce il tasso al quale presta denaro alle banche commerciali e quello al quale le banche si prestano denaro tra loro, determinando il livello dei tassi di interesse nell'economia nel suo complesso. Questo incide anche sul valore della sterlina britannica (GBP).

Quando l'inflazione supera l'obiettivo della Banca d'Inghilterra, la banca centrale reagisce alzando i tassi di interesse e rendendo più costoso l'accesso al credito per famiglie e imprese. Questo favorisce la sterlina, perché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più interessante per i capitali degli investitori internazionali. Quando l'inflazione scende al di sotto dell'obiettivo, segnala un rallentamento della crescita economica e la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, nella speranza che le imprese si finanzino per investire in progetti in grado di generare crescita: uno scenario negativo per la sterlina.

In situazioni estreme, la Banca d'Inghilterra può adottare una politica chiamata allentamento quantitativo (Quantitative Easing, QE). Il QE è il processo attraverso il quale la BoE aumenta in misura sostanziale il flusso di credito in un sistema finanziario bloccato. È una misura di ultima istanza, adottata quando la riduzione dei tassi di interesse non è sufficiente a ottenere il risultato necessario. Il QE prevede che la BoE crei moneta per acquistare attività, solitamente titoli di Stato o obbligazioni societarie con rating AAA, da banche e altri istituti finanziari. Il QE comporta solitamente un indebolimento della sterlina.

La stretta quantitativa (Quantitative Tightening, QT) è il processo inverso al QE e viene attuata quando l'economia si rafforza e l'inflazione inizia a salire. Mentre con il QE la Banca d'Inghilterra (BoE) acquista titoli di Stato e obbligazioni societarie dagli istituti finanziari per incoraggiarli a concedere prestiti, con il QT la BoE interrompe gli acquisti di ulteriori obbligazioni e smette di reinvestire il capitale rimborsato alla scadenza dei titoli già in portafoglio. Questa politica è solitamente favorevole alla sterlina.