
Francesco Pesole di ING osserva che le recenti pressioni sui titoli tecnologici statunitensi hanno sostenuto i Treasury e pesato moderatamente sul dollaro. La domanda di fondo resta tuttavia solida, grazie a dati statunitensi favorevoli a un orientamento restrittivo e a una Federal Reserve ancora vigile. L’analista indica nel posizionamento in vista delle elezioni statunitensi di metà mandato un rischio chiave nel breve termine, avvertendo che una possibile vittoria dei Democratici in entrambe le camere potrebbe essere lievemente negativa per il dollaro.

«Le nuove pressioni sui titoli tecnologici hanno innescato acquisti di Treasury statunitensi come beni rifugio e pesato sul dollaro, mentre anche i rendimenti a breve scadenza sono scesi. I movimenti restano contenuti sia sui mercati azionari sia su quelli valutari, ma ricordano che il biglietto verde rimane esposto a rischi al ribasso legati alle oscillazioni del sentiment sull’intelligenza artificiale.»
«Allo stesso tempo, quando i titoli tecnologici non dominano le notizie, il dollaro non ha difficoltà ad attrarre acquirenti, e non riteniamo che la riunione del FOMC di mercoledì abbia cambiato questo quadro. Peraltro, i dati statunitensi di ieri erano orientati a favore di una politica monetaria restrittiva, con una crescita del terzo trimestre leggermente superiore al consenso, al 3,4%, e l’indice PCE core in aumento dello 0,3% su base mensile a settembre: quanto basta per mantenere la Federal Reserve in massima allerta.»
«A nostro avviso, il principale rischio per il dollaro oggi è una riduzione precauzionale delle posizioni lunghe nette in vista delle elezioni statunitensi di metà mandato di martedì. Sui mercati predittivi, la probabilità di una vittoria dei Democratici in entrambe le camere si aggira intorno al 68%. Questo esito potrebbe essere considerato lievemente negativo per il dollaro statunitense sotto diversi aspetti: dal maggiore rischio di blocco delle attività del governo federale e di stallo nei negoziati sul tetto del debito, fino a un possibile deterioramento del sentiment già fragile legato all’intelligenza artificiale. Nei prossimi giorni saremmo prudenti nell’inseguire il rialzo del dollaro USA.»
«Nel frattempo, riteniamo che il riemergere dei timori legati all’intelligenza artificiale e l’avvicinarsi delle elezioni statunitensi di metà mandato stiano aumentando i rischi al ribasso per il dollaro, anche se una Fed ancora restrittiva depone contro correzioni di ampia portata.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)