La sterlina resta stabile intorno a 1,3450 contro un dollaro USA più debole; attende nuovi impulsi dai dati statunitensi sull’occupazione non agricola (NFP)

  • GBP/USD interrompe il ritracciamento della seduta precedente dai massimi da metà settembre, grazie a un USD più debole.
  • Il recente crollo dei rendimenti obbligazionari statunitensi e le speranze di una soluzione diplomatica per l’Iran mantengono sotto pressione i rialzisti sull’USD.
  • L’orientamento restrittivo della BoE sostiene ulteriormente la GBP, mentre gli operatori attendono il cruciale rapporto statunitense NFP.

La coppia GBP/USD attira alcuni acquisti sui ribassi durante la sessione asiatica di venerdì, interrompendo il ritracciamento della seduta precedente da livelli appena superiori alla soglia psicologica di 1,3500, il massimo da metà settembre. Gli operatori sembrano tuttavia restii ad assumere posizioni decise prima della pubblicazione dei cruciali dati mensili sull’occupazione statunitense, con le quotazioni spot attualmente appena sopra 1,3450, in rialzo di appena lo 0,05% nella giornata.

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Il rapporto statunitense sui nuovi occupati nei settori non agricoli, comunemente noto come Nonfarm Payrolls (NFP), avrà un ruolo chiave nell’orientare le aspettative del mercato sulla mossa della Federal Reserve statunitense (Fed) a dicembre. Queste, a loro volta, guideranno la domanda di dollari statunitensi (USD) e daranno un nuovo impulso alla coppia GBP/USD. In vista di questo importante appuntamento con i dati, il recente crollo dei rendimenti obbligazionari statunitensi e le speranze di una soluzione diplomatica per l’Iran mantengono sotto pressione l’USD, valuta rifugio, offrendo un certo sostegno alla coppia.

La schiacciante vittoria dei Democratici alle elezioni statunitensi di metà mandato ha alimentato le aspettative di uno stallo politico, che potrebbe limitare la spesa pubblica e rallentare la crescita economica. Inoltre, mercoledì il leader dei Democratici al Senato, Chuck Schumer, si è impegnato a premere per porre fine alla guerra in Iran, innescando un calo settimanale di oltre il 10% dei prezzi del petrolio greggio. Ciò contribuisce ad attenuare i timori inflazionistici e trascina i rendimenti obbligazionari statunitensi ai minimi da quasi due mesi, frenando l’USD come valuta rifugio.

La sterlina britannica (GBP), dal canto suo, trae sostegno dalla svolta restrittiva della Banca d’Inghilterra (BoE), che ha alzato i tassi di interesse per la prima volta in oltre tre anni e ha segnalato che un ulteriore aumento è probabile, a meno che non si giunga a una soluzione della guerra tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, la legge di bilancio dell’autunno 2026 del cancelliere dello Scacchiere John Healey ha ridotto i rischi immediati di una crisi dei conti pubblici fuori controllo, un altro fattore ritenuto favorevole alla GBP e alla coppia GBP/USD.

Ciononostante, le quotazioni spot restano avviate a chiudere in positivo per la quarta settimana consecutiva. Inoltre, il contesto fondamentale favorevole suggerisce che qualsiasi arretramento correttivo potrebbe essere considerato un’opportunità di acquisto e avrebbe maggiori probabilità di essere di breve durata.

Grafico giornaliero di GBP/USD

Chart Analysis GBP/USD

Analisi tecnica

La coppia GBP/USD si mantiene al di sopra della media mobile semplice (SMA) a 200 giorni a 1,3421 e dei principali supporti di Fibonacci, suggerendo un orientamento favorevole nel breve termine. La coppia sta mettendo alla prova una zona ricca di livelli di ritracciamento, con il livello di Fibonacci del 61,8% a 1,3470 che limita nell’immediato il rialzo e rappresenta il prossimo ostacolo per gli acquirenti nel quadro del più ampio recupero dal minimo ciclico di 1,3138.

Un netto superamento del livello di Fibonacci del 61,8% aprirebbe la strada verso il livello del 78,6% a 1,3560, prima del massimo relativo di agosto a 1,3674, dove potrebbe emergere una zona di offerta più significativa. Al ribasso, il primo supporto si colloca sulla SMA a 200 giorni a 1,3421, seguito dal livello del 50,0% a 1,3406, mentre correzioni più profonde avrebbero probabilmente come obiettivo il ritracciamento del 38,2% a 1,3343.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sulla sterlina britannica

La sterlina britannica (GBP) è la valuta più antica al mondo (886 d.C.) e la valuta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata al mondo sul mercato dei cambi (FX) e rappresenta il 12% di tutte le transazioni, con una media di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le principali coppie in cui viene negoziata sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l’11% degli scambi sul mercato dei cambi, GBP/JPY, chiamata «Dragon» dagli operatori (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina britannica è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina britannica è la politica monetaria decisa dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Lo strumento principale per conseguirlo è la modifica dei tassi di interesse. Quando l’inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla aumentando i tassi di interesse, rendendo più costoso l’accesso al credito per famiglie e imprese. Ciò è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più attraente per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, affinché le imprese ricorrano maggiormente ai prestiti per investire in progetti che generano crescita.

I dati economici pubblicati misurano lo stato di salute dell’economia e possono incidere sul valore della sterlina britannica. Indicatori come il PIL, gli indici PMI manifatturiero e dei servizi e i dati sull’occupazione possono tutti influenzare l’andamento della GBP. Un’economia solida favorisce la sterlina. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad aumentare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina britannica si deprezzi.

Un altro dato importante per la sterlina britannica è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese ricava dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese produce beni destinati all’esportazione molto richiesti, la sua valuta trae beneficio dalla sola domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti esteri che desiderano acquistare tali beni. Pertanto, un saldo commerciale positivo rafforza la valuta, mentre un saldo negativo produce l’effetto opposto.