AUD/USD scende sotto 0,6950 mentre il crollo del NASDAQ mette a rischio il supporto chiave a 0,6900

  • AUD/USD crolla di oltre l’1% a 0,6931 dopo aver rotto al ribasso quota 0,6950.
  • Il Nasdaq 100 precipita di oltre il 5,52%, innescando una diffusa avversione al rischio.
  • Le attese di una pausa della RBA e i solidi dati sul lavoro USA mettono sotto pressione il dollaro australiano in vista degli NFP.

Il dollaro australiano è crollato di oltre l’1% giovedì, penalizzato dal deterioramento della propensione al rischio e dalle vendite sui titoli tecnologici statunitensi, mentre i solidi dati sul lavoro USA hanno sostenuto il dollaro statunitense in vista del cruciale rapporto di venerdì sull’occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls). AUD/USD scambia a 0,6931, dopo aver toccato un massimo a 0,7024.

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Il dollaro australiano precipita: le pesanti vendite sui tecnologici e i toni restrittivi della Fed spingono AUD/USD verso il limite inferiore del suo intervallo di oscillazione

Sui mercati prevale l’avversione al rischio, con l’azionario statunitense crollato durante la seduta e il NASDAQ 100 in perdita di oltre il 5,52% nella giornata, entrando «in territorio di correzione», come recita un titolo della CNBC. Crescono le speculazioni sulla possibilità che i Democratici, che controllano il Congresso statunitense, promuovano una regolamentazione dell’intelligenza artificiale, insieme alle ipotesi di un potenziale rallentamento nel settore dei data center.

I dati statunitensi si sono rivelati solidi: le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono scese a 189.000 nella settimana conclusa il 31 ottobre, al di sotto delle 196.000 previste. I tagli di posti di lavoro rilevati da Challenger a ottobre si sono attestati a 43.994, in calo rispetto a 43.281, per un aumento del 2%. Nonostante ciò, le aziende prevedono di assumere oltre 444.692 lavoratori a ottobre, il 57% in più rispetto ai numeri del 2025.

I commenti di orientamento restrittivo dei funzionari della Federal Reserve (Fed) hanno offerto sostegno al dollaro statunitense.  Beth Hammack, della Fed di Cleveland, ha dichiarato di essere favorevole a un approccio graduale ai rialzi dei tassi e ha sottolineato che la Fed ha ancora del lavoro da fare. In seguito, Thomas Barkin, della Fed di Richmond, ha affermato che l’inflazione «diffusa» resta troppo elevata, ribadendo l’invito di Hammack a un approccio graduale.

In questo contesto, AUD/USD ha rotto con decisione al ribasso il livello di 0,7000, accentuando la discesa sotto 0,6950. Nonostante il calo, la coppia continua a consolidare, ma si trova nella parte bassa dell’intervallo 0,6900-0,7030, aumentando le probabilità di una prosecuzione ribassista.

Gli operatori continuano a ridimensionare le scommesse su una politica monetaria più restrittiva, attribuendo una probabilità del 66% a un rialzo dei tassi di 25 punti base alla riunione di dicembre della Federal Reserve, rispetto all’82% del giorno precedente, secondo lo strumento FedWatch del CME.

In Australia non sono previste pubblicazioni di dati venerdì, ma i segnali della Reserve Bank of Australia (RBA) hanno indotto gli investitori a escludere dalle quotazioni ulteriori rialzi dei tassi. Ora si aspettano che la RBA mantenga i tassi invariati almeno fino alla riunione di politica monetaria del 22 giugno 2027, secondo quanto riportato da Prime Terminal.

Guardando ai prossimi appuntamenti, il calendario statunitense prevede il rapporto di ottobre sull’occupazione non agricola, il tasso di disoccupazione e l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (UoM).

Previsioni sul cambio AUD/USD: quadro tecnico

Chart Analysis AUD/USD
Grafico giornaliero di AUD/USD

Sul grafico giornaliero, AUD/USD scambia a 0,6928 con un orientamento ribassista nel breve termine, poiché il cambio si mantiene al di sotto del gruppo ravvicinato di medie mobili semplici (SMA), il cui ultimo valore composito si colloca vicino a 0,7050. Il prezzo si trova inoltre sotto una serie di proiezioni di linee di tendenza rialziste che ora fungono da resistenze superiori tra circa 0,7120 e 0,7470, evidenziando un mercato il cui rialzo resta limitato nonostante un rimbalzo dall’ipervenduto all’inizio del mese. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, intorno a 39, segnala una dinamica ribassista debole ma in fase di stabilizzazione, suggerendo che i venditori mantengono il controllo dell’andamento dei prezzi, anche se la pressione si è attenuata.

Al rialzo, la prima resistenza emerge nella zona delle tre SMA intorno a 0,7050, seguita da una linea di tendenza rialzista vicino a 0,7123 e da una barriera orizzontale più rilevante a 0,7198; sarebbe necessaria una chiusura giornaliera al di sopra di questi ostacoli per attenuare l’attuale struttura ribassista. Al ribasso, il supporto immediato è individuato da una linea di tendenza ascendente di più breve periodo intorno a 0,6923, mentre un supporto strutturale più profondo si colloca vicino al precedente riferimento della tendenza ribassista, intorno a 0,6347, qualora le vendite riprendessero con forza.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Andamento del dollaro australiano questa settimana

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate questa settimana. Il dollaro australiano ha registrato la performance migliore nei confronti del dollaro neozelandese.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD -0,57% -0,49% -0,05% 0,34% 1,50% 0,66% -1,00%
EUR 0,57% 0,06% 0,48% 0,89% 2,00% 1,21% -0,46%
GBP 0,49% -0,06% 0,28% 0,83% 1,94% 1,16% -0,51%
JPY 0,05% -0,48% -0,28% 0,43% 1,55% 0,65% -1,04%
CAD -0,34% -0,89% -0,83% -0,43% 1,14% 0,23% -1,34%
AUD -1,50% -2,00% -1,94% -1,55% -1,14% -0,76% -2,40%
NZD -0,66% -1,21% -1,16% -0,65% -0,23% 0,76% -1,72%
CHF 1,00% 0,46% 0,51% 1,04% 1,34% 2,40% 1,72%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base si seleziona nella colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona nella riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro australiano nella colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà AUD (valuta di base)/USD (valuta di quotazione).