
AUD/USD sale lievemente martedì, mentre le aspettative di un orientamento restrittivo della Reserve Bank of Australia (RBA) aiutano il dollaro australiano (AUD) a sovraperformare le altre principali valute. Anche la ripresa dei mercati azionari, favorita dall’attenuarsi dei timori per gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale, sostiene la valuta australiana, sensibile alla propensione al rischio, sebbene il rafforzamento del dollaro USA (USD) limiti il rialzo della coppia. Al momento della stesura, AUD/USD scambia intorno a 0,7027, vicino ai massimi di un mese.

Gli operatori guardano ora ai dati sull’inflazione australiana e all’audizione parlamentare della governatrice della RBA Michele Bullock, in programma mercoledì. Entrambi gli appuntamenti potrebbero influenzare le aspettative sulla decisione della RBA sui tassi di interesse di novembre, mentre l’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve (Fed), previsto più tardi nella stessa giornata, rappresenterà un altro banco di prova importante per la coppia.
L’indice generale dei prezzi al consumo (CPI) australiano dovrebbe aumentare dello 0,7% a settembre, rispetto allo 0,4% di agosto, portando il tasso annuo dal 4,0% al 4,2%. Per il terzo trimestre si prevede un’accelerazione dell’inflazione all’1,3%, dallo 0,6% del secondo trimestre.
Gli operatori monitoreranno attentamente anche l’inflazione calcolata con la media troncata, alla ricerca di segnali di pressioni sui prezzi di fondo. La misura mensile dovrebbe salire dello 0,3% a settembre, dopo l’aumento dello 0,2% di agosto.
Elias Haddad di Brown Brothers Harriman osserva che i prossimi dati sull’inflazione «lascerebbero l’inflazione al di sopra delle previsioni di fine anno della RBA, pari al 3,6% per l’indice generale e al 3,3% per la media troncata», rafforzando il recente avvertimento del vicegovernatore Andrew Hauser secondo cui le prospettive di inflazione sono «sensibilmente peggiori» rispetto alla valutazione di agosto. BBH aggiunge che «un’inflazione più sostenuta rafforzerebbe anche le ragioni a favore di un secondo rialzo consecutivo di 25 punti base del tasso di riferimento della RBA, al 4,85%, nella prossima riunione del 3 novembre (scontato al 70% dal mercato), ampliando il vantaggio di rendimento dell’AUD».
Nel frattempo, il dollaro USA prosegue il rimbalzo dopo la recente fase di debolezza, durante la quale i timori sui titoli azionari legati all’intelligenza artificiale avevano spinto gli investitori verso i titoli di Stato, facendo scendere i rendimenti dei Treasury. L’indice del dollaro USA (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, scambia intorno a 102,25, vicino ai massimi di due settimane.
La ripresa avviene mentre gli operatori riposizionano i portafogli in vista della decisione della Fed sui tassi di interesse. È ampiamente previsto che i responsabili della politica monetaria lascino i tassi invariati al 3,75%-4,00%, dopo averli aumentati di 25 punti base a settembre, concentrando così l’attenzione sul comunicato di politica monetaria e sulla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh.
Con l’inflazione al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed, gli operatori valuteranno se i responsabili della politica monetaria rafforzeranno o ridimensioneranno le aspettative di un rialzo dei tassi a dicembre, cui il mercato attribuisce attualmente una probabilità di circa l’80%, secondo lo strumento FedWatch del CME.
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro USA (USD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro USA ha registrato il maggiore rialzo nei confronti dell’euro.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,31% | 0,20% | 0,25% | 0,24% | -0,20% | -0,06% | 0,10% | |
| EUR | -0,31% | -0,10% | -0,05% | -0,06% | -0,51% | -0,39% | -0,20% | |
| GBP | -0,20% | 0,10% | 0,04% | 0,04% | -0,41% | -0,28% | -0,10% | |
| JPY | -0,25% | 0,05% | -0,04% | -0,01% | -0,46% | -0,32% | -0,17% | |
| CAD | -0,24% | 0,06% | -0,04% | 0,00% | -0,44% | -0,32% | -0,14% | |
| AUD | 0,20% | 0,51% | 0,41% | 0,46% | 0,44% | 0,14% | 0,30% | |
| NZD | 0,06% | 0,39% | 0,28% | 0,32% | 0,32% | -0,14% | 0,18% | |
| CHF | -0,10% | 0,20% | 0,10% | 0,17% | 0,14% | -0,30% | -0,18% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro USA dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino allo yen giapponese, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà USD (base)/JPY (quotazione).