
Gli analisti di MUFG Khang Sek Lee e Lin Li osservano che la recente ondata di vendite sui mercati azionari, trainata dal settore tecnologico, ha indebolito le valute asiatiche, annullando il sostegno offerto dal calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti statunitensi. La domanda di beni rifugio ha sostenuto il dollaro e lo yen giapponese, mentre gli imminenti dati statunitensi sull’occupazione non agricola potrebbero rafforzare le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Fed, aumentando la pressione sulle valute asiatiche, in particolare su quelle sensibili al settore tecnologico, come TWD e KRW.

«Per le valute asiatiche, il netto deterioramento della propensione al rischio minaccia di prevalere sul sollievo offerto dal calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti statunitensi nella seduta asiatica odierna, soprattutto per le valute sensibili al settore tecnologico, come TWD e KRW».
«In questo contesto di avversione al rischio, il dollaro ha recuperato parte del terreno perso, con il DXY risalito verso quota 101,6 mentre gli investitori cercavano beni rifugio».
«L’attenzione si sposta sul rapporto odierno sull’occupazione non agricola statunitense, con i mercati che si attendono 70.000 nuovi posti di lavoro a ottobre, rispetto ai 29.000 di settembre».
«I dati JOLTS e ADP superiori alle attese suggeriscono una domanda di lavoro negli Stati Uniti più forte del previsto, aumentando il rischio di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Fed e aggiungendo un’altra fonte di pressione sulle valute asiatiche».
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)