
Airbnb ha pubblicato i risultati del terzo trimestre 2026 giovedì, dopo la chiusura dei mercati statunitensi. La lettera agli azionisti, che si apriva annunciando il ritorno di Airbnb a una fase di crescita, ha mantenuto la promessa: i ricavi sono aumentati al ritmo più rapido da oltre tre anni, le prenotazioni hanno registrato una netta accelerazione rispetto al trimestre precedente e la società ha annunciato una nuova autorizzazione al riacquisto di azioni proprie per 12 miliardi di dollari, rivedendo al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. Questi sviluppi hanno spinto il titolo a guadagnare, a un certo punto, quasi il 12% nelle contrattazioni after-hours, un rialzo ben superiore al movimento di circa il 7,5% implicito nei prezzi delle opzioni.

Dai risultati emerge che Airbnb ha registrato nel terzo trimestre ricavi per 4,87 miliardi di dollari, in aumento del 19% su base annua e superiori ai 4,75 miliardi attesi dal mercato, segnando la crescita dei ricavi più rapida da oltre tre anni. Il valore lordo delle prenotazioni ha raggiunto i 27,7 miliardi di dollari, in aumento del 21% su base annua. Anche la redditività è stata solida: l’utile netto è cresciuto del 38% su base annua, a 1,89 miliardi di dollari, con un margine netto del 39%. L’utile diluito per azione si è attestato a 3,16 dollari, superando i 2,85 dollari attesi dal mercato. Il flusso di cassa libero è stato pari a 1,43 miliardi di dollari, portando il totale cumulato degli ultimi dodici mesi a 4,9 miliardi.
L’aspetto più rilevante del trimestre è stata la diffusione della crescita, con un’accelerazione su base annua in tutti e cinque i mercati principali: Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Canada e Australia. A livello regionale, in Nord America il numero di pernottamenti e posti prenotati ha registrato una crescita di poco superiore al 10%, il ritmo più rapido degli ultimi quattro anni, mentre sono migliorati i flussi turistici in ingresso negli Stati Uniti. La crescita ha accelerato rispetto al trimestre precedente nel Regno Unito, in Francia, Germania, Spagna e Italia. L’America Latina ha registrato una crescita superiore al 20%, mentre i pernottamenti netti prenotati dagli ospiti provenienti dal Brasile hanno continuato ad aumentare di oltre il 30%.
Sul fronte del prodotto e delle attività operative, i pernottamenti prenotati tramite l’app mobile sono aumentati del 29% su base annua, portando la loro quota sul totale al 66%. La crescita del numero di utenti alla prima prenotazione ha accelerato al 13%, il livello più alto dall’inizio del 2022, mentre la funzionalità «Prenota ora, paga dopo» ha incoraggiato gli ospiti a prenotare con maggiore anticipo. Sul piano dell’efficienza, circa il 40% delle richieste di assistenza clienti è stato risolto senza intervento umano e i costi del servizio clienti per prenotazione sono diminuiti di oltre il 17% su base annua.
La società ha aumentato sensibilmente la remunerazione degli azionisti, riacquistando azioni di classe A per 700 milioni di dollari nel corso del trimestre e annunciando una nuova autorizzazione al riacquisto di azioni proprie fino a 12 miliardi di dollari. Sommando i 2,7 miliardi ancora disponibili nell’ambito della precedente autorizzazione, il totale ha raggiunto quasi 15 miliardi di dollari. Alla fine del trimestre, la società deteneva 12,65 miliardi di dollari in liquidità, investimenti a breve termine e altre attività correlate. Il 30 ottobre ha inoltre stipulato una nuova linea di credito revolving non garantita da 1 miliardo di dollari, con durata quinquennale.
Analisi di mercato:
Mentre concorrenti come Booking Holdings hanno formulato previsioni prudenti per il quarto trimestre a causa delle perturbazioni provocate dal conflitto in Medio Oriente, Airbnb ha dichiarato esplicitamente che la domanda globale di viaggi è rimasta solida, limitandosi a precisare che stava monitorando attentamente gli sviluppi in Europa, Medio Oriente e Africa. Questa posizione relativamente ottimistica, insieme a risultati superiori alle attese e alla più ampia autorizzazione al riacquisto di azioni proprie nella storia della società, ha contribuito a spingere al rialzo il titolo nelle contrattazioni after-hours.
