
Tatha Ghose di Commerzbank riferisce che, secondo la stima preliminare dell’indice dei prezzi al consumo (IPC), l’inflazione in Polonia è rallentata al 3,5% su base annua a ottobre, rispetto al 4,1% di settembre, con prezzi in calo dello 0,3% su base mensile. Il dato probabilmente ritarderà un inasprimento monetario da parte della Banca nazionale di Polonia. Ghose sottolinea che il calo è dovuto a riduzioni temporanee delle imposte sui carburanti, anziché a una reale disinflazione. Si attende che lo zloty continui a sottoperformare a causa dell’incertezza politica e di quella legata alla banca centrale, nonostante l’apparente sorpresa sul fronte dell’inflazione.

«A integrazione del nostro recente commento sulle prospettive della politica monetaria in Polonia, la stima preliminare dell’IPC di ottobre, pubblicata venerdì, è risultata inferiore alle attese: l’inflazione complessiva è rallentata al 3,5% su base annua dal 4,1% di settembre (il consenso prevedeva una decelerazione al 3,7%). Sulla base dei dati destagionalizzati, che prediligiamo, il livello dei prezzi è diminuito dello 0,3% su base mensile. Ciò probabilmente ritarderà un inasprimento monetario da parte della Banca nazionale di Polonia (NBP), ma il dato è fortemente fuorviante come indicatore delle dinamiche inflazionistiche di fondo.»
«Di conseguenza, i prezzi dei carburanti per autotrazione sono scesi del 9,7% su base mensile, riducendo di 0,8 punti percentuali il loro contributo stimato all’inflazione annua. Non si è trattato di una reale disinflazione, ma di un intervento fiscale temporaneo la cui scadenza è attualmente prevista per fine anno (sebbene sia probabile una proroga).»
«La stima più contenuta dell’inflazione di fondo fornirà alla NBP una giustificazione per lasciare invariati i tassi nella riunione di questa settimana (mercoledì). Tuttavia, il quadro macroeconomico di fondo non fa venir meno le ragioni a favore di un inasprimento monetario.»
«A nostro avviso, lo zloty continuerà a sottoperformare a causa dell’incertezza politica e di quella legata alla banca centrale: questa apparente sorpresa positiva sul fronte dell’inflazione non sarà d’aiuto.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)