Il dollaro neozelandese avanza mentre il dollaro USA è sotto pressione in vista delle elezioni statunitensi di metà mandato

  • NZD/USD balza verso 0,5627 contro il dollaro statunitense, con l’attenzione rivolta alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
  • Si prevede che la RBNZ prosegua il percorso di inasprimento monetario.
  • Gli investitori attendono anche i dati sul mercato del lavoro neozelandese del terzo trimestre.

Martedì il dollaro neozelandese (NZD) registra un deciso rialzo rispetto alle altre principali valute, ad eccezione del dollaro canadese (CAD). Contro il dollaro statunitense (USD), la valuta neozelandese guadagna lo 0,22%, portandosi vicino a 0,5627.

Il dollaro neozelandese ha mantenuto un solido sostegno in prossimità di 0,5600 dopo l’annuncio di politica monetaria della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) della scorsa settimana, in occasione del quale la banca centrale ha lasciato a sorpresa invariati i tassi di interesse.

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Potenziale ribasso del dollaro neozelandese ritenuto limitato: Commerzbank interpreta la mossa della RBNZ come una pausa

Gli strategist di Commerzbank sostengono che l’ultima decisione della Reserve Bank of New Zealand non vada interpretata come un passaggio a un orientamento più accomodante, descrivendola invece come «una pausa più che una svolta accomodante». A loro avviso, il percorso di politica monetaria resta orientato verso un ulteriore inasprimento e «continuano a prevedere altri due rialzi, a dicembre e nel primo trimestre del 2027, che dovrebbero limitare ulteriori ribassi del NZD».

Nei prossimi giorni, gli investitori si concentreranno sui dati sull’occupazione in Nuova Zelanda (NZ) relativi al terzo trimestre, in programma mercoledì.

L’indice del costo del lavoro è atteso in rallentamento allo 0,5% rispetto allo 0,7% registrato nel secondo trimestre di quest’anno. Il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 5,5% dal precedente 5,6%.

Sul fronte del dollaro statunitense, gli investitori si preparano alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (USA). Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute,

Elezioni di metà mandato USA: democratici favoriti, i mercati valutano le probabilità di conquista di entrambe le camere

Gli strategist di Brown Brothers Harriman osservano che «le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si terranno martedì» e che «si prevede ampiamente che i democratici conquistino la Camera dei rappresentanti». Aggiungono che «la corsa per il controllo del Senato è molto più serrata, ma la tendenza favorisce il Partito Democratico», poiché «ai democratici serve un guadagno netto di quattro seggi per assicurarsi la maggioranza al Senato» — un obiettivo «a portata di mano, dato che i repubblicani difendono sei dei sette seggi in bilico».

BBH sottolinea che i mercati delle scommesse «favoriscono una vittoria democratica in entrambe le camere», con Polymarket e Kalshi che «stimano le probabilità intorno al 70%». A loro avviso, ciò «indica una reazione iniziale dei mercati relativamente contenuta se i democratici vinceranno in entrambe le camere», mentre «il mantenimento del controllo del Senato da parte dei repubblicani rappresenterebbe la sorpresa maggiore e potrebbe innescare una maggiore volatilità sui mercati».

Analisi tecnica di NZD/USD

Sul grafico giornaliero, NZD/USD scambia a 0,5619 e mantiene un orientamento ribassista nel breve termine, restando al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi, situata a 0,5651. L’incapacità della coppia di riportarsi sopra questa EMA di breve termine suggerisce che, per ora, i rialzi restino limitati, mentre l’indice di forza relativa (RSI), intorno a 40, segnala uno slancio in recupero ma ancora debole, indicando una fase di consolidamento piuttosto che una vera e propria inversione.

Al rialzo, la resistenza immediata si trova in corrispondenza dell’EMA a 20 periodi a 0,5651 e sarebbe necessaria una rottura duratura sopra questo livello per attenuare l’attuale pressione ribassista. Poiché dai dati forniti non emergono supporti tecnici nelle vicinanze, gli operatori potrebbero invece fare riferimento ai precedenti minimi di oscillazione sul grafico più ampio per individuare potenziali aree di domanda, mentre l’attuale posizionamento al di sotto dell’EMA mantiene l’orientamento ribassista.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Indicatore economico

Decisione sui tassi di interesse della RBNZ

La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse dopo ciascuna delle sette riunioni annuali di politica monetaria in calendario. Se la RBNZ adotta un orientamento restrittivo e rileva un aumento delle pressioni inflazionistiche, alza il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) per ridurre l’inflazione. Questo è positivo per il dollaro neozelandese (NZD), poiché tassi di interesse più elevati attirano maggiori afflussi di capitale. Analogamente, se ritiene che l’inflazione sia troppo bassa, riduce l’OCR, il che tende a indebolire il NZD.

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Ultima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 01:00

Frequenza: Irregolare

Dato effettivo: 2,75%

Consenso: 3%

Dato precedente: 2,75%

Fonte:Banca centrale della Nuova Zelanda

La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) tiene sette riunioni di politica monetaria all’anno, annunciando le proprie decisioni sui tassi di interesse e le valutazioni economiche che le hanno influenzate. La banca centrale fornisce indicazioni sulle prospettive economiche e sul futuro orientamento della politica monetaria, elementi di grande rilievo per la valutazione del NZD. Un andamento economico positivo e prospettive favorevoli potrebbero indurre la RBNZ a inasprire la politica monetaria aumentando i tassi di interesse, una misura che tende a sostenere il NZD. Gli annunci di politica monetaria sono solitamente seguiti dalla conferenza stampa del governatore ad interim Christian Hawkesby.