
Il dollaro australiano (AUD) subisce pressioni di vendita rispetto alle altre valute dopo la decisione sui tassi di interesse della Reserve Bank of Australia (RBA). Rispetto al dollaro statunitense (USD), la valuta australiana perde lo 0,25%, portandosi in prossimità di 0,6975.

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro australiano ha registrato la performance peggiore rispetto al dollaro canadese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,00% | 0,00% | -0,03% | -0,09% | 0,20% | -0,03% | -0,01% | |
| EUR | -0,01% | 0,00% | -0,05% | -0,10% | 0,22% | -0,05% | -0,02% | |
| GBP | -0,00% | -0,00% | -0,06% | -0,09% | 0,19% | -0,07% | -0,01% | |
| JPY | 0,03% | 0,05% | 0,06% | -0,04% | 0,24% | 0,02% | 0,05% | |
| CAD | 0,09% | 0,10% | 0,09% | 0,04% | 0,29% | 0,05% | 0,09% | |
| AUD | -0,20% | -0,22% | -0,19% | -0,24% | -0,29% | -0,23% | -0,20% | |
| NZD | 0,03% | 0,05% | 0,07% | -0,02% | -0,05% | 0,23% | 0,04% | |
| CHF | 0,00% | 0,02% | 0,01% | -0,05% | -0,09% | 0,20% | -0,04% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà AUD (valuta base)/USD (valuta quotata).
La RBA ha alzato il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) di 25 punti base al 4,85%. Si tratta del quinto rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della RBA quest’anno.
Ci si attendeva già che la banca centrale australiana inasprisse le condizioni monetarie, dato il costante intensificarsi delle pressioni inflazionistiche interne. La scorsa settimana, l’Australian Bureau of Statistics ha comunicato che la crescita dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) nel terzo trimestre di quest’anno si è attestata all’1,3%, in linea con le stime e in accelerazione rispetto allo 0,6% della rilevazione precedente.
È aumentata la probabilità che la RBA prosegua il percorso di inasprimento monetario, nonostante abbia già alzato i tassi cinque volte quest’anno, poiché ha segnalato che i rischi per l’inflazione restano orientati al rialzo. Nel comunicato di politica monetaria, la RBA ha dichiarato: «Alla luce delle prospettive riviste sull’inflazione e dei persistenti rischi al rialzo, il consiglio ritiene necessario un ulteriore inasprimento delle condizioni finanziarie per favorire il ritorno dell’inflazione all’obiettivo». La banca centrale ha aggiunto: «Ora si prevede che l’inflazione rimanga sopra il 3% per il prossimo anno, con un rischio crescente che aspettative di inflazione più elevate si radichino».
Sul fronte del dollaro statunitense, gli investitori attendono le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e la pubblicazione di un importante dato economico.
Nel corso della giornata, l’attenzione degli investitori si concentrerà sui dati statunitensi JOLTS relativi ai posti di lavoro vacanti di settembre, che saranno pubblicati alle 15:00 GMT. Si prevede che i datori di lavoro statunitensi abbiano pubblicato 7,13 milioni di nuove offerte di lavoro, un dato leggermente superiore ai 7,097 milioni di agosto.

Sul grafico giornaliero, AUD/USD scambia a 0,6982 e mantiene un orientamento ribassista nel breve termine, poiché la quotazione a pronti resta al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, posta a 0,7009. L’incapacità della coppia di riportarsi al di sopra di questo indicatore di tendenza di breve periodo continua a limitare il potenziale rialzista, mentre l’indice di forza relativa (RSI), a 44, rimane sotto il livello neutrale, segnalando una debole spinta rialzista piuttosto che una vera e propria condizione di ipervenduto.
Al rialzo, la resistenza immediata è rappresentata dall’EMA a 20 giorni a 0,7009 e sarebbe necessaria una chiusura giornaliera sopra questo livello per attenuare l’attuale pressione ribassista. In assenza di supporti strutturali vicini chiaramente definiti nei dati forniti, l’attenzione resta concentrata sulla reazione del prezzo a questa media, situata al di sopra delle quotazioni attuali. Il mancato superamento della media prolungherebbe probabilmente il quadro generale, caratterizzato da una fase di consolidamento con inclinazione negativa.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La Reserve Bank of Australia (RBA) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse al termine di ciascuna delle otto riunioni programmate ogni anno. Se la RBA adotta un orientamento restrittivo alla luce delle prospettive di inflazione dell’economia e alza i tassi di interesse, ciò è generalmente favorevole al dollaro australiano (AUD). Analogamente, se la RBA adotta un orientamento accomodante sull’economia australiana e mantiene i tassi di interesse invariati, oppure li riduce, ciò viene considerato un fattore ribassista per l’AUD.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mar 3 nov 2026 03:30
Frequenza: Irregolare
Dato effettivo: 4,85%
Consenso: 4,85%
Precedente: 4,6%
Fonte:Banca centrale australiana