Il peso messicano resiste alla forza del dollaro, mentre le speranze di pace in Iran sostengono il clima di fiducia sui mercati

  • USD/MXN scende dello 0,57% a 18,56 nonostante il generale rafforzamento del dollaro USA.
  • Gli sforzi diplomatici in Medio Oriente sostengono il sentiment, ma i negoziati sul nucleare restano esclusi.
  • La probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a dicembre scende all’83% in attesa dei dati sul PIL del Messico.

Il peso messicano si rafforza rispetto al dollaro USA lunedì, con USD/MXN in calo dello 0,57% grazie al miglioramento della propensione al rischio e al rialzo dei titoli tecnologici statunitensi sulla scia della presentazione della domanda di IPO di Anthropic. Il biglietto verde registra invece solidi guadagni rispetto alle principali valute del mercato dei cambi, ma non nei confronti della valuta messicana. USD/MXN è scambiato a 18,56.

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USD/MXN arretra verso 18,55: l’ottimismo diplomatico sostiene le valute sensibili al rischio in attesa della decisione della Fed

Il sentiment è positivo, mentre crescono le ipotesi che i colloqui tra Iran, Turchia, Pakistan e Arabia Saudita – i membri del Patto della Mecca – possano risolvere il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, un funzionario iraniano ha rivelato che le discussioni sul nucleare sono state escluse. Nel frattempo, il presidente iraniano Pezeshkian ha affermato che il dialogo deve essere privo di minacce e pressioni, mentre le agenzie di stampa hanno riferito che gli Stati Uniti sono pronti a sferrare attacchi entro 96 ore dall’ordine del presidente statunitense Donald Trump.

Sul fronte economico, gli investitori attendono la riunione della Federal Reserve di martedì e mercoledì. Secondo Prime Terminal, i mercati monetari avevano scontato una probabilità del 9% di un rialzo dei tassi, mentre per dicembre la probabilità si attesta all’83%, in calo da circa il 90% della settimana precedente.

Gli operatori attendono i dati statunitensi sull’indice dei prezzi delle spese per consumi personali, la misura dell’inflazione preferita dalla Fed, per ottenere indicazioni sui tassi di interesse, mentre gli investitori si preparano alle elezioni di metà mandato del 3 novembre.

In Messico, il calendario economico non prevedeva pubblicazioni, ma gli operatori guardano ai dati sulla bilancia commerciale in uscita martedì e a quelli sul prodotto interno lordo (PIL) di venerdì.

Previsioni sul cambio USD/MXN: quadro tecnico

Chart Analysis USD/MXN
Grafico giornaliero di USD/MXN

Sul grafico giornaliero, USD/MXN è scambiato intorno a 18,5650, proseguendo il rialzo ben al di sopra dell’area di convergenza delle medie mobili semplici (SMA) a 17,6061 e mantenendo un orientamento decisamente rialzista nel breve termine. La coppia si spinge su nuovi massimi oltre la precedente linea di tendenza ribassista che fungeva da resistenza, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni, a 65,9, resta in territorio positivo ma al di sotto della soglia di ipercomprato. Ciò suggerisce uno slancio rialzista forte ma non estremo, mentre il prezzo si consolida su livelli elevati.

Al ribasso, il supporto immediato è ora individuato nell’area di convergenza delle SMA intorno a 17,61, che dovrebbe fungere da primo argine in caso di correzione, prima del più distante supporto orizzontale a 16,89. In assenza di livelli di resistenza chiaramente definiti al di sopra delle quotazioni attuali nei dati disponibili, un ulteriore rialzo sarebbe probabilmente guidato dallo slancio e dal sentiment, finché l’andamento dei prezzi non delineerà una nuova barriera tecnica.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sul peso messicano

Il peso messicano (MXN) è la valuta più scambiata tra quelle dell’America Latina. Il suo valore è determinato in larga misura dall’andamento dell’economia messicana, dalla politica della banca centrale del Paese, dal volume degli investimenti esteri nel Paese e persino dall’ammontare delle rimesse inviate dai messicani che vivono all’estero, in particolare negli Stati Uniti. Anche le dinamiche geopolitiche possono influenzare il MXN: ad esempio, il processo di nearshoring – ossia la decisione di alcune imprese di trasferire la capacità produttiva e le catene di approvvigionamento più vicino ai propri Paesi d’origine – è considerato un fattore di sostegno per la valuta messicana, poiché il Paese è ritenuto un polo manifatturiero chiave del continente americano. Un altro fattore che influenza il MXN è il prezzo del petrolio, di cui il Messico è un importante esportatore.

L’obiettivo principale della banca centrale messicana, nota anche come Banxico, è mantenere l’inflazione su livelli bassi e stabili, pari o prossimi all’obiettivo del 3%, punto centrale di una fascia di tolleranza compresa tra il 2% e il 4%. A tal fine, la banca stabilisce un livello adeguato dei tassi di interesse. Quando l’inflazione è troppo elevata, Banxico cerca di contenerla aumentando i tassi di interesse, rendendo più costoso il ricorso al credito per famiglie e imprese e frenando così la domanda e l’economia nel suo complesso. Tassi di interesse più elevati sono generalmente favorevoli al peso messicano (MXN), poiché comportano rendimenti maggiori e rendono il Paese più attraente per gli investitori. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il MXN.

La pubblicazione dei dati macroeconomici è fondamentale per valutare lo stato dell’economia e può incidere sul valore del peso messicano (MXN). Un’economia messicana solida, caratterizzata da una crescita sostenuta, una disoccupazione bassa e un elevato livello di fiducia, è favorevole al MXN. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la Banca del Messico (Banxico) ad aumentare i tassi di interesse, soprattutto se tale solidità si accompagna a un’inflazione elevata. Se invece i dati economici sono deboli, è probabile che il MXN si deprezzi.

In quanto valuta di un mercato emergente, il peso messicano (MXN) tende a rafforzarsi nelle fasi di propensione al rischio, ossia quando gli investitori ritengono che i rischi complessivi di mercato siano contenuti e sono quindi più inclini a effettuare investimenti più rischiosi. Al contrario, il MXN tende a indebolirsi nei periodi di turbolenza sui mercati o di incertezza economica, poiché gli investitori tendono a vendere le attività più rischiose e a rifugiarsi nei beni rifugio più stabili.