L’euro mantiene i guadagni rispetto al dollaro canadese in attesa della decisione della BoC sui tassi

  • I mercati scontano un rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della BoC mercoledì, sostenendo il dollaro canadese.
  • Il rincaro del greggio e l’incertezza sulle elezioni israeliane alimentano le pressioni rialziste sul CAD, valuta legata alle materie prime.
  • L’euro è sotto pressione per i timori sui conti pubblici, la volatilità obbligazionaria e le attese di una pausa della BCE sui tassi.

EUR/CAD avanza leggermente dopo sei giorni di ribassi, scambiando intorno a 1,5640 durante la sessione europea di mercoledì. Il cross valutario registra movimenti contenuti in attesa della decisione di politica monetaria della Banca del Canada (BoC), prevista nel corso della giornata, con i mercati finanziari che scontano ampiamente un rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base.

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Tuttavia, EUR/CAD potrebbe subire pressioni al ribasso, poiché il dollaro canadese (CAD), legato alle materie prime, beneficia dell’aumento dei prezzi del petrolio greggio. Il rincaro del petrolio è seguito all’attenzione dei mercati globali per i risultati delle elezioni israeliane, che potrebbero modificare l’evoluzione del conflitto in corso in Medio Oriente. Gli exit poll hanno indicato un testa a testa tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il leader dell’opposizione Gadi Eisenkot, senza che nessuno dei due schieramenti ottenesse una maggioranza immediata. Nonostante lo stallo, i risultati segnalano un indebolimento del sostegno a Netanyahu, che ha guidato il Paese attraverso quasi tre anni di conflitto ininterrotto.

L’attenzione dei mercati si sposterà ora sulla riunione di politica monetaria della Banca centrale europea (BCE) di giovedì, nella quale si prevede che la banca centrale mantenga invariati i tassi di interesse di riferimento dopo il rialzo di 25 punti base di settembre. Restano possibili ulteriori ribassi del cross EUR/CAD, poiché l’euro si avviava a registrare la peggiore performance mensile tra le valute dei mercati sviluppati. Si prevede che gli elevati costi energetici, la persistente volatilità dei titoli di Stato francesi e i continui timori sulla situazione dei conti pubblici della Francia continuino a esercitare pressioni di vendita sulla moneta unica nel breve termine.

L’indice GfK sul clima di fiducia dei consumatori tedeschi è sceso lievemente a -30,8 in vista di novembre, rispetto al -30,6 di ottobre. Sebbene il dato sia risultato leggermente migliore delle attese del mercato, pari a -31,0, ha comunque segnato il livello più basso della fiducia dei consumatori da maggio, rimanendo nettamente inferiore al -24,1 registrato un anno prima. Le persistenti preoccupazioni per le finanze familiari e l’inflazione elevata continuano a frenare le intenzioni di spesa dei consumatori, indebolendo la ripresa complessiva nonostante i lievi miglioramenti del clima di fiducia economica generale.

Indicatore economico

Indagine GfK sulla fiducia dei consumatori

L’indice GfK sulla fiducia dei consumatori è un indicatore anticipatore che misura il livello di fiducia dei consumatori nell’attività economica. Un elevato livello di fiducia dei consumatori stimola l’espansione economica, mentre un livello basso favorisce una contrazione dell’economia. In generale, un valore elevato è positivo (o rialzista) per l’EUR, mentre un valore basso è considerato negativo (o ribassista).

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Ultima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 07:00

Frequenza: Mensile

Dato effettivo: -30,8

Consenso: -31

Dato precedente: -30,6

Fonte:Crescere grazie alla conoscenza