La sterlina britannica scende sotto 1,3400: i dati USA sui nuovi occupati non agricoli, nettamente superiori alle attese, riaccendono le scommesse su un rialzo dei tassi della Fed

  • GBP/USD crolla di quasi lo 0,60% a 1,3371, scendendo sotto 1,3400.
  • Negli Stati Uniti l’occupazione non agricola balza di 165.000 unità contro le 65.000 attese; la disoccupazione scende al 4,1%.
  • La stretta della BoE non riesce a sostenere la sterlina, nonostante le prospettive di ulteriori rialzi dei tassi.

La sterlina crolla di quasi lo 0,60% rispetto al dollaro statunitense, poiché l’ottimo rapporto sull’occupazione non agricola statunitense (Nonfarm Payrolls) segnala la solidità del mercato del lavoro e apre la strada a un’ulteriore stretta da parte della Federal Reserve (Fed). GBP/USD scambia a 1,3371 dopo aver toccato un massimo vicino a 1,3463.

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GBP/USD crolla dopo i solidi dati NFP, che rafforzano le aspettative di una stretta della Fed

A ottobre l’occupazione non agricola statunitense è aumentata di 165.000 unità, superando le stime di 65.000, mentre il dato di settembre è stato rivisto al rialzo da 29.000 a 60.000. Dal rapporto emerge un calo del tasso di disoccupazione al 4,1%, con un aumento dei posti di lavoro nei vari settori.

Di recente, l’Università del Michigan ha riferito che a novembre l’indice di fiducia dei consumatori è salito a 51, superando le previsioni e il valore di 48 del mese precedente. L’indagine ha rivelato che gli americani prevedono un lieve calo dell’inflazione, con le aspettative a un anno scese al 4,3% dal 4,7% e quelle a cinque anni al 3,4% dal 3,5%.

Dopo i dati, lo strumento FedWatch del CME ha mostrato che gli investitori hanno aumentato la probabilità attribuita a un rialzo dei tassi della Fed a dicembre dal 67% del giorno precedente a quasi il 77%.

Sul fronte geopolitico, secondo Al-Arabiya, una fonte iraniana ha dichiarato che Teheran sta rispondendo positivamente all’ultima proposta dei mediatori. Tuttavia, le tensioni restano elevate: secondo quanto riportato da Tasnim, notizie non confermate indicano che un aereo statunitense ha diramato un avviso di emergenza vicino alla costa dell’Oman.

Il presidente della Federal Reserve (Fed) di St. Louis, Alberto Musalem, ha affermato che «le persone restano preoccupate per l’inflazione al livello attuale», aggiungendo che le aspettative di inflazione rimangono ancorate e che l’attuale eccesso di inflazione è dovuto agli shock energetici e allo sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Nel Regno Unito, il rialzo dei tassi della Banca d’Inghilterra (BoE) ha sostenuto GBP/USD, ma la mancata rottura decisa al di sopra di 1,3500 ha accentuato la discesa della sterlina sotto 1,3400 durante la seduta di venerdì.

Tuttavia, i venditori del Cable non sono ancora fuori pericolo, poiché la BoE ha lasciato intendere la possibilità di un altro rialzo dei tassi, pur non ravvisando segnali chiari di effetti inflazionistici di secondo impatto. Inoltre, la BoE ha indicato che un potenziale accordo di pace tra Stati Uniti e Iran sarebbe positivo per l’economia, avvertendo però che potrebbe non essere sufficiente a far scendere l’inflazione.

La prossima settimana, gli interventi dei funzionari della BoE e la pubblicazione dei dati sul PIL britannico potrebbero scuotere il mercato. Negli Stati Uniti, la pubblicazione dei dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI), le richieste di sussidio di disoccupazione e i commenti dei funzionari della Fed possono influenzare la direzione del cambio GBP/USD.

Previsioni su GBP/USD: quadro tecnico

Chart Analysis GBP/USD
Grafico giornaliero di GBP/USD

Sul grafico giornaliero, GBP/USD scambia a 1,3368, mantenendosi appena al di sopra dell’area di convergenza delle medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni, intorno a 1,3362, che ora funge da supporto immediato. Le quotazioni si collocano leggermente al di sotto del livello di rottura di una linea di resistenza discendente, a 1,3381, lasciando neutrale l’orientamento di breve termine mentre la coppia oscilla attorno alle sue medie principali. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, a 50,77, conferma una fase di consolidamento piuttosto che una spinta direzionale.

Al rialzo, la prima resistenza si trova al livello di rottura della linea di tendenza discendente, a 1,3381, con ulteriori ostacoli in corrispondenza delle precedenti linee di supporto ascendenti, i cui livelli di rottura si collocano a 1,3684 e 1,3855. Al ribasso, il supporto immediato è offerto dalla convergenza delle tre SMA vicino a 1,3362, seguito da un supporto strutturale più distante in corrispondenza del livello di rottura della precedente linea di resistenza, intorno a 1,3235, dove ci si attenderebbe un ritorno degli acquirenti qualora la coppia proseguisse il ritracciamento.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’aiuto di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Andamento della sterlina oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate. La sterlina britannica ha registrato la performance migliore rispetto al dollaro neozelandese.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,62% 0,64% 0,30% 0,69% 0,83% 0,93% 0,41%
EUR -0,62% 0,02% -0,32% 0,10% 0,19% 0,29% -0,21%
GBP -0,64% -0,02% -0,32% 0,06% 0,18% 0,25% -0,23%
JPY -0,30% 0,32% 0,32% 0,39% 0,52% 0,61% 0,10%
CAD -0,69% -0,10% -0,06% -0,39% 0,13% 0,22% -0,29%
AUD -0,83% -0,19% -0,18% -0,52% -0,13% 0,10% -0,41%
NZD -0,93% -0,29% -0,25% -0,61% -0,22% -0,10% -0,50%
CHF -0,41% 0,21% 0,23% -0,10% 0,29% 0,41% 0,50%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà GBP (valuta base)/USD (valuta quotata).