
Giovedì AUD/USD continua a consolidarsi sopra il livello di 0,7000 e, al momento della stesura, viene scambiato intorno a 0,7010, in modesto rialzo dello 0,04% nella giornata. Il dollaro australiano (AUD) beneficia della persistente debolezza del dollaro statunitense (USD) e dei dati incoraggianti sul commercio estero australiano, nonostante l’orientamento prudente della Reserve Bank of Australia (RBA) sulla politica monetaria.

Gli ultimi dati pubblicati giovedì dall’Australian Bureau of Statistics (ABS) mostrano che il surplus commerciale dell’Australia è salito a A$2.826M a settembre, rispetto a A$184M del mese precedente. Il dato di agosto era stato inizialmente indicato a 495 milioni di dollari australiani. Le esportazioni australiane sono aumentate del 2,3% a settembre, dopo un incremento rivisto al 3,1% ad agosto. Le importazioni sono invece diminuite del 3,3%, invertendo l’aumento del 6,2%, rivisto, registrato nel mese precedente. Questi dati evidenziano un significativo miglioramento della bilancia commerciale australiana, offrendo ulteriore sostegno alla valuta del Paese.
Tuttavia, i rialzi di AUD/USD restano limitati dai toni accomodanti adottati martedì dalla RBA. La banca centrale australiana ha alzato i tassi di interesse, ma ha segnalato un approccio più prudente alle future decisioni di politica monetaria. La RBA ha evidenziato rischi crescenti per l’occupazione e, per la prima volta da giugno, ha eliminato dal proprio comunicato di politica monetaria i riferimenti espliciti a ulteriori rialzi dei tassi. Questo cambiamento nella comunicazione ha ridimensionato le aspettative di un altro aumento dei tassi a dicembre, limitando il potenziale di rialzo del dollaro australiano.
Sul fronte statunitense, AUD/USD beneficia anche della debolezza generalizzata del biglietto verde dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (USA). La vittoria dei Democratici in entrambe le camere del Congresso ha alimentato i timori di un possibile stallo politico a Washington, che potrebbe complicare i negoziati di bilancio e l’agenda economica dell’amministrazione.
Ciononostante, i recenti dati economici statunitensi potrebbero limitare ulteriori perdite del dollaro USA. Il rapporto ADP sulla variazione dell’occupazione, pubblicato mercoledì, ha mostrato che il settore privato ha creato 86.000 posti di lavoro a ottobre, superando le attese di 69.000. Nel frattempo, l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore dei servizi dell’Institute for Supply Management (ISM) è sceso lievemente a 54,5 da 54,9, rimanendo tuttavia sopra la soglia di 50 che segnala un’espansione dell’attività economica.
Questi dati evidenziano la resilienza dell’economia statunitense e rafforzano le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Federal Reserve (Fed). Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati scontano attualmente una probabilità di circa l’81% di un rialzo dei tassi di interesse a dicembre.
L’attenzione degli investitori si sposta ora sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti, in pubblicazione giovedì, e, soprattutto, sul rapporto di venerdì sull’occupazione nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls, NFP). Queste pubblicazioni potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla solidità del mercato del lavoro statunitense e orientare le aspettative sulla prossima decisione di politica monetaria della Fed, influenzando potenzialmente la direzione di AUD/USD.
Nel grafico orario, AUD/USD viene scambiato a 0,7012. La coppia mantiene un’impostazione moderatamente positiva, poiché si trova sopra la media mobile semplice (SMA) a 100 periodi, prossima a 0,7004, e il supporto della linea di tendenza rialzista, situato intorno a 0,7008, mentre resta frenata dalla SMA a 200 periodi a 0,7018. L’indice di forza relativa (RSI) oscilla poco sopra la linea di 50, intorno a 54, suggerendo una modesta spinta rialzista, non ancora sufficiente a determinare un netto superamento della resistenza immediata.
Al rialzo, la prima resistenza è rappresentata dalla SMA a 200 periodi a 0,7018, con ulteriori ostacoli in corrispondenza dei livelli orizzontali di 0,7040 e 0,7068. Al ribasso, il supporto immediato si trova sulla linea di tendenza rialzista, vicino a 0,7008, seguito dalla SMA a 100 periodi a 0,7004; un arretramento più marcato metterebbe alla prova la soglia psicologica di 0,7000 e successivamente il supporto orizzontale più distante a 0,6954.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)