
Il dollaro australiano ha perso terreno lunedì, cedendo oltre lo 0,26%, nonostante un clima positivo sui mercati, testimoniato dalla chiusura in rialzo di Wall Street, mentre una possibile distensione nel conflitto tra Stati Uniti e Iran ha spinto al ribasso i prezzi dell’energia. Il diffuso rafforzamento del dollaro statunitense ha pesato sulla valuta australiana, sebbene si preveda che la banca centrale australiana alzi i tassi verso la fine dell’anno. Il cambio AUD/USD si attesta a 0,7016.

Questa settimana tre importanti banche centrali annunceranno le proprie decisioni di politica monetaria, ma l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla Federal Reserve (Fed). Mercoledì la Fed dovrebbe lasciare i tassi invariati e, sebbene i mercati monetari scontino un rialzo, un messaggio accomodante del presidente della Fed Kevin Warsh durante la conferenza stampa potrebbe indebolire il dollaro statunitense.
Le notizie geopolitiche hanno spinto al ribasso i prezzi del petrolio, dopo che alcune indiscrezioni hanno indicato che i membri del Patto della Mecca, Iran, Turchia, Pakistan e Arabia Saudita, hanno concordato di proseguire i colloqui. Intanto, persistono le ipotesi di un attacco coordinato di Stati Uniti e Israele contro Teheran, dopo che i funzionari iraniani hanno escluso i negoziati sul nucleare dalla riunione del patto.
Negli Stati Uniti il calendario economico non ha previsto pubblicazioni, ma martedì l’attenzione sarà rivolta agli ordini di beni durevoli, alla media su quattro settimane della variazione dell’occupazione ADP e alla fiducia dei consumatori del Conference Board (CB).
In Australia, il calendario riprenderà mercoledì con un intervento della governatrice della Reserve Bank of Australia (RBA), Michele Bullock, e la pubblicazione dei dati sull’inflazione australiana. Per settembre, l’indice dei prezzi al consumo calcolato con il metodo della media troncata è atteso in aumento dello 0,3% su base mensile, un decimo di punto percentuale in più rispetto allo 0,2% di agosto. Su base annua, una lettura superiore al 3,6% di agosto potrebbe aprire la strada a un ulteriore rialzo dei tassi.
Sul grafico giornaliero, AUD/USD scambia a 0,7016 e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, con il cambio spot al di sotto del gruppo di medie mobili semplici (SMA) concentrate intorno a 0,7073. La coppia si trova inoltre al di sotto di diverse linee di tendenza ascendenti, tra cui quella che passa in prossimità di 0,7103 e che ora funge da resistenza, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 50,6 segnala un momentum neutrale, anziché una marcata direzionalità.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza del gruppo di SMA intorno a 0,7073, seguita dalla barriera della linea di tendenza di breve termine a 0,7103 e dalla più rilevante resistenza orizzontale a 0,7198. Ulteriori ostacoli strutturali si collocano a 0,7453, 0,8968 e 0,9941. Al ribasso, il primo supporto è individuato sulla linea di tendenza ascendente intorno a 0,6919, prima di un supporto strutturale più profondo vicino a 0,6354, dove si trova il livello di prezzo della rottura della linea di tendenza discendente di più lungo periodo.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro australiano ha registrato la migliore performance nei confronti dello yen giapponese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,25% | 0,21% | 0,43% | 0,10% | 0,29% | 0,30% | 0,29% | |
| EUR | -0,25% | -0,00% | 0,14% | -0,17% | 0,05% | 0,05% | 0,05% | |
| GBP | -0,21% | 0,00% | 0,15% | -0,17% | 0,06% | 0,05% | 0,05% | |
| JPY | -0,43% | -0,14% | -0,15% | -0,32% | -0,13% | -0,13% | -0,12% | |
| CAD | -0,10% | 0,17% | 0,17% | 0,32% | 0,19% | 0,22% | 0,22% | |
| AUD | -0,29% | -0,05% | -0,06% | 0,13% | -0,19% | 0,02% | 0,01% | |
| NZD | -0,30% | -0,05% | -0,05% | 0,13% | -0,22% | -0,02% | 0,00% | |
| CHF | -0,29% | -0,05% | -0,05% | 0,12% | -0,22% | -0,01% | -0,01% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona nella colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona nella riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro australiano nella colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà AUD (valuta base)/USD (valuta quotata).