Previsioni sul cambio AUD/USD: test di un breakout dalla fase di consolidamento in area 0,7040

  • AUD/USD corregge verso 0,7040 mentre il dollaro USA recupera terreno.
  • I dati elevati sull’inflazione australiana del terzo trimestre e di settembre hanno rafforzato le aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte della RBA.
  • Gli investitori attendono con grande interesse la stima preliminare del PIL statunitense del terzo trimestre e i dati sull’inflazione PCE di settembre.

Il dollaro australiano (AUD) cede lo 0,14% e si porta in prossimità di 0,7040 contro il dollaro statunitense (USD) durante la sessione europea di giovedì. La coppia corregge dal nuovo massimo mensile di 0,7068, mentre il dollaro USA recupera terreno in vista della stima preliminare del prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti del terzo trimestre e dell’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) di settembre, che saranno pubblicati alle 12:30 GMT.

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Al momento della stesura, l’indice del dollaro USA (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei valute principali, avanza dello 0,1% e si attesta intorno a 102,20. Mercoledì, l’indice USD è finito sotto pressione dopo l’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve (Fed), che ha mantenuto il tasso sui federal funds nell’intervallo del 3,75%-4,00%.

La crescita statunitense è attesa resiliente

Secondo TD Securities, i prossimi dati sull’attività economica statunitense «mostreranno probabilmente un’economia resiliente, in grado di sopportare una politica monetaria più restrittiva». La banca prevede che «il PIL del terzo trimestre mostrerà una solida crescita di fondo». Per quanto riguarda il dato complessivo, TD Securities osserva che «la crescita del PIL è accelerata al 2,5% nel terzo trimestre dal precedente 2,2%, mentre l’attività di fondo è rimasta solida», sostanzialmente in linea con altre proiezioni che evidenziano la tenuta di consumi e investimenti, nonostante il modesto contributo negativo di alcune componenti, come le esportazioni nette e le scorte.

Nel frattempo, l’indice PCE core, la misura dell’inflazione preferita dalla Fed, è atteso in aumento al 3,1% su base annua dal precedente 3%.

Sul fronte australiano, i mercati finanziari sono sempre più convinti che la Reserve Bank of Australia (RBA) aumenterà i tassi di interesse nella riunione di politica monetaria di novembre, dopo i dati elevati dell’indice dei prezzi al consumo (IPC) relativi al terzo trimestre e a settembre.

La sorpresa sull’inflazione australiana rafforza le attese di un rialzo dei tassi della RBA e sostiene il dollaro australiano

Brown Brothers Harriman sottolinea che gli ultimi dati sull’inflazione australiana «hanno superato le aspettative, rafforzando le ragioni a favore di un altro rialzo dei tassi della RBA e sostenendo l’AUD». La banca osserva che «a settembre l’IPC complessivo è aumentato del 4,3% su base annua (consenso: 4,2%), rispetto al 4,0% di agosto», con una sorpresa al rialzo «riconducibile all’aumento dei costi abitativi e dei trasporti», che rafforza le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario già scontate dal mercato.

Analisi tecnica di AUD/USD

Sul grafico a quattro ore, AUD/USD mette alla prova la rottura della fase di consolidamento sviluppatasi nell’intervallo tra 0,6994 e 0,7040.

La coppia mantiene un orientamento moderatamente rialzista, restando al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi, a 0,7036, il che suggerisce la presenza di acquisti sui lievi ritracciamenti.

L’indice di forza relativa (RSI), a 58, mantiene un’impostazione moderatamente positiva, segnalando uno slancio rialzista senza raggiungere condizioni di ipercomprato.

Al ribasso, il supporto immediato si trova in corrispondenza dell’EMA a 20 periodi, a 0,7036, seguito dal limite inferiore del suddetto intervallo di consolidamento, a 0,6994. Al rialzo, la coppia punterebbe a estendere l’avanzata verso 0,7100 qualora riuscisse ad attirare acquisti in prossimità della zona messa alla prova.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Indicatore economico

Indice trimestrale dei prezzi al consumo (variazione su base trimestrale)

L’indice dei prezzi al consumo (IPC), pubblicato trimestralmente dall’Australian Bureau of Statistics, misura le variazioni dei prezzi di un paniere fisso di beni e servizi acquistati dalle famiglie. La serie dei dati trimestrali dell’IPC è calcolata come media dei tre indici mensili del periodo di riferimento. La variazione su base trimestrale confronta i prezzi del trimestre di riferimento con quelli del trimestre precedente. Un dato elevato è considerato rialzista per il dollaro australiano (AUD), mentre un dato basso è considerato ribassista.

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Ultima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 00:30

Frequenza: Trimestrale

Dato effettivo: 1,3%

Consenso: 1,3%

Dato precedente: 0,6%

Fonte:Ufficio australiano di statistica

L’indice trimestrale dei prezzi al consumo (CPI), pubblicato dall’Australian Bureau of Statistics (ABS), ha un impatto significativo sul mercato e sulla valutazione del dollaro australiano (AUD). L’indicatore è seguito attentamente dalla Reserve Bank of Australia (RBA) per adempiere al proprio mandato in materia di inflazione, con importanti implicazioni per la politica monetaria. L’aumento dei prezzi al consumo tende a favorire il rialzo dell’AUD, poiché la RBA potrebbe aumentare i tassi di interesse per mantenere l’inflazione in linea con il proprio obiettivo. I dati vengono pubblicati circa 25 giorni dopo la fine del trimestre.