
L’euro (EUR) amplia le perdite venerdì, poiché i dati macroeconomici dell’Eurozona non sono riusciti a convincere gli investitori, mentre la sterlina britannica (GBP) avanza su tutta la linea, con i mercati che scontano un rialzo dei tassi della Banca d’Inghilterra (BoE) la prossima settimana. La coppia EUR/GBP ha toccato nuovi minimi da 19 mesi a 0,8336 e si avvia verso una perdita del 3,15% in una tendenza ribassista che dura da cinque settimane.

I dati preliminari di Eurostat hanno mostrato che il prodotto interno lordo (PIL) dell’Eurozona è cresciuto dello 0,4% nel terzo trimestre, meno dello 0,6% registrato nel trimestre precedente, ma il doppio rispetto allo 0,2% atteso. In precedenza, anche i dati sul PIL tedesco avevano superato le aspettative, mentre l’economia francese si era contratta, a fronte di un consenso di mercato che indicava un moderato aumento.
L’ottimismo degli investitori per la crescita positiva dell’Eurozona è stato controbilanciato dall’aumento inatteso del tasso di disoccupazione, salito al 6,5% a settembre anziché attestarsi al 6,4% previsto dal mercato.
Inoltre, i prezzi del petrolio restano vicini ai massimi da cinque mesi, con il greggio Brent stabile sopra i 112,00 dollari al barile, gravando in misura significativa sulla crescita economica della regione e accrescendo i rischi inflazionistici.
Nel Regno Unito, l’attenzione si è spostata sulla Banca d’Inghilterra, che si riunirà la prossima settimana. I recenti dati macroeconomici hanno mostrato che l’economia britannica continua a crescere, mentre l’inflazione resta ben al di sopra dell’obiettivo della banca centrale. In questo contesto, i mercati dei futures scontano quasi pienamente un rialzo dei tassi di 25 punti base la prossima settimana.
Al momento della stesura, EUR/GBP scambia a 0,8343, proseguendo la discesa all’interno di un canale parallelo discendente e mantenendo un orientamento ribassista nel breve termine. Gli indicatori di momentum confermano lo scenario ribassista sul grafico a 4 ore, ma l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi si colloca vicino a 32, avvicinandosi alla zona di ipervenduto: ciò suggerisce che i ribassisti potrebbero aver bisogno di una pausa.
Al ribasso, una conferma sotto il minimo di giovedì a 0,8345 esporrebbe i minimi di fine marzo 2025, compresi tra 0,8315 e 0,8330, prima del limite inferiore del canale, attualmente intorno a 0,8300.
Al rialzo, il limite superiore del canale a 0,8360 dovrebbe ostacolare i tentativi di recupero, prima del massimo di mercoledì, vicino a 0,8385, e del massimo settimanale, appena sopra 0,8400.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate. La sterlina britannica ha registrato la performance migliore nei confronti del dollaro statunitense.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,20% | -0,40% | -0,46% | -0,27% | -0,13% | -0,29% | -0,39% | |
| EUR | 0,20% | -0,20% | -0,18% | -0,03% | 0,08% | -0,10% | -0,20% | |
| GBP | 0,40% | 0,20% | 0,02% | 0,13% | 0,28% | 0,10% | -0,00% | |
| JPY | 0,46% | 0,18% | -0,02% | 0,13% | 0,26% | 0,09% | -0,01% | |
| CAD | 0,27% | 0,03% | -0,13% | -0,13% | 0,13% | -0,03% | -0,13% | |
| AUD | 0,13% | -0,08% | -0,28% | -0,26% | -0,13% | -0,17% | -0,26% | |
| NZD | 0,29% | 0,10% | -0,10% | -0,09% | 0,03% | 0,17% | -0,09% | |
| CHF | 0,39% | 0,20% | 0,00% | 0,01% | 0,13% | 0,26% | 0,09% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando la sterlina britannica nella colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà GBP (valuta di base)/USD (valuta di quotazione).