
Il prezzo di Dogecoin (DOGE) oscilla intorno a 0,0756 dollari al momento della pubblicazione, venerdì, arrestando l’ulteriore discesa dopo aver perso oltre il 5% il giorno precedente. La meme coin registra una domanda in calo sia da parte degli investitori istituzionali sia di quelli al dettaglio, con deflussi dagli Exchange Traded Fund (ETF) superiori a 500.000 dollari questa settimana e un open interest sui futures in discesa verso 1 miliardo di dollari. Il quadro tecnico di DOGE indica un orientamento ribassista, con un potenziale di ribasso di circa il 10% verso il minimo annuale di 0,0676 dollari.

Dogecoin affronta una situazione difficile sia sul fronte degli investitori al dettaglio sia su quello degli istituzionali. I dati di SoSoValue mostrano che giovedì gli ETF su DOGE hanno registrato deflussi per 138.570 dollari, dopo i 399.460 dollari del giorno precedente. Si tratta della seconda giornata consecutiva di deflussi, che porta il totale da inizio settimana a 538.030 dollari. In genere, questi deflussi indicano che gli investitori istituzionali stanno chiedendo il rimborso delle quote degli ETF, suggerendo prese di profitto oppure, nel caso di DOGE, crescenti pressioni sui detentori a liquidare le proprie posizioni.
Sul fronte degli investitori al dettaglio, i dati di CoinGlass mostrano che l’open interest (OI) sui futures DOGE è sceso di oltre il 5% nelle ultime 24 ore, a 1,05 miliardi di dollari. Ciò indica una riduzione del valore nozionale delle posizioni aperte, mentre gli operatori diventano più cauti a fronte delle incertezze diffuse sui mercati. In genere, il calo dell’OI e del prezzo a pronti indica un orientamento ribassista tra gli operatori, che potrebbe favorire correzioni nel breve e medio termine.
Allo stesso tempo, le liquidazioni totali pari a 18,67 milioni di dollari, di cui 12,81 milioni relativi a posizioni lunghe nello stesso periodo, confermano la crescente pressione ribassista sulle posizioni rialziste, che si traduce in liquidazioni forzate.


Dogecoin si stabilizza sopra 0,0750 dollari al momento della pubblicazione, venerdì, recuperando dal minimo di 0,0722 dollari toccato nelle prime ore della giornata. La meme coin mantiene un’impostazione ribassista di breve termine al di sotto sia della media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni, a 0,0833 dollari, sia dell’EMA a 200 giorni, a 0,0922 dollari.
L’indice di forza relativa (RSI), a 35, si mantiene vicino alla zona di ipervenduto sul grafico giornaliero, mentre la linea del MACD (Moving Average Convergence Divergence) resta al di sotto della linea di segnale in territorio negativo. Nel complesso, i due indicatori suggeriscono uno slancio ribassista.
Dal punto di vista tecnico, la meme coin ha confermato la rottura al ribasso del supporto orizzontale a 0,0776 dollari, definito dal minimo del 6 giugno. Ciò apre la strada al successivo supporto significativo, in corrispondenza del precedente minimo relativo intorno a 0,0677 dollari, la cui rottura segnalerebbe una correzione più profonda. Sulla base del ritracciamento di Fibonacci applicato al precedente movimento rialzista da 0,0676 a 0,01058 dollari, i livelli di estensione del 127,2% e del 161,8%, rispettivamente a 0,0598 e 0,0513 dollari, potrebbero rappresentare i successivi supporti.
Al rialzo, una prima area di resistenza si colloca intorno al livello orizzontale di 0,0776 dollari, seguita dalla zona formata dall’EMA a 50 giorni a 0,0833 dollari e dal livello di ritracciamento del 50% a 0,0846 dollari, che il prezzo dovrebbe riconquistare per attenuare la pressione di vendita immediata.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)