【Riepilogo finanziario TMGM】Il calo del petrolio offre una boccata d’ossigeno, l’oro rimbalza con forza e si avvicina la decisione della Fed!

L’attenzione del mercato è rivolta alla riunione della Fed di questa settimana: si prevede ampiamente che i tassi restino invariati, mentre la probabilità di un rialzo a dicembre rimane elevata. I dati PCE di giovedì saranno un appuntamento chiave da monitorare. La forte spesa delle imprese statunitensi in beni strumentali, il rafforzamento del dollaro e un contesto di tassi d’interesse elevati pesano sull’oro, lasciando il quadro di breve periodo incerto tra spinte rialziste e ribassiste. 

Martedì l’oro è sceso fino a un minimo intraday, per poi rimbalzare. Il principale fattore alla base di questo movimento è stato il netto arretramento dei prezzi del [petrolio](https://quote.fx678.com/symbol/CONC). Il calo del greggio ha in parte attenuato i timori per l’inflazione e indotto alcuni investitori a riconsiderare quanto sarà restrittivo l’orientamento della [Federal Reserve](http://news.fx678.com/column/fed) in futuro, offrendo un sostegno temporaneo all’oro. 

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Il mercato si trova ora in una fase cruciale, in cui si intrecciano molteplici fattori. Il calo dei prezzi del petrolio attenua i timori per l’inflazione e potrebbe rendere meno restrittivo l’orientamento della Fed, sostenendo l’oro. Tuttavia, il greggio continua a oscillare sui massimi da diversi mesi e i rischi per il traffico marittimo in Medio Oriente, insieme agli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita, mantengono vive le preoccupazioni per l’offerta. Nel frattempo, è molto probabile che la Fed lasci i tassi invariati questa settimana, ma le aspettative di un rialzo a dicembre restano elevate, mentre il recupero del dollaro e gli alti rendimenti dei Treasury pesano sull’oro, che non offre rendimento. 

Dal punto di vista delle dinamiche d’investimento, il rapporto tra oro e petrolio è complesso. Quando i prezzi del greggio continuano a salire, tendono ad alimentare le aspettative d’inflazione e a costringere le banche centrali a mantenere o accelerare la stretta monetaria, aumentando così il costo opportunità di detenere oro, che non offre rendimento. Quando il petrolio scende, questa pressione si attenua temporaneamente e l’oro tende ad attrarre capitali. L’andamento dei prezzi di martedì ha rispecchiato esattamente questa dinamica. Tuttavia, il mercato è anche ben consapevole che il petrolio continua a oscillare vicino ai massimi da diversi mesi e che il premio per il rischio non è realmente scomparso. 

È difficile che i prezzi del petrolio registrino un forte calo, poiché i rischi geopolitici in Medio Oriente persistono. Nonostante alcuni segnali diplomatici positivi emersi di recente, i progressi concreti sono stati limitati. I ministri degli Esteri di Iran e Giordania hanno avuto un colloquio telefonico, durante il quale entrambi hanno sottolineato la necessità di ricorrere alla diplomazia per preservare la pace e la stabilità regionali. Anche il Qatar ha esortato l’Iran a mostrare buona volontà, smettere di minacciare gli Stati arabi del Golfo e riaprire lo Stretto di Hormuz. Queste dichiarazioni hanno brevemente attenuato le preoccupazioni sulle prospettive, provocando un forte calo dei prezzi del petrolio, un rialzo dell’oro e una discesa dei rendimenti dei Treasury. Tuttavia, gli Houthi filoiraniani, attivi nello Yemen, hanno ripreso gli attacchi contro l’Arabia Saudita, lasciando incerte le prospettive di pace. 

Analisi di mercato:

L’attenzione del mercato è fortemente concentrata sulla riunione di politica monetaria della Fed di questa settimana. I responsabili della politica monetaria hanno segnalato che questa settimana non aumenteranno nuovamente il costo del credito a breve termine negli Stati Uniti, ma, con il persistere dei timori per l’inflazione, gli investitori ritengono che la pausa nei rialzi non durerà a lungo. L’aumento dei tassi d’interesse accresce direttamente il costo opportunità di detenere oro. Se dalla riunione emergerà un segnale restrittivo, con un’enfasi sulla persistenza dell’inflazione e sulla possibilità di ulteriori rialzi, l’oro potrebbe tornare sotto pressione; al contrario, toni accomodanti o un richiamo alla dipendenza delle decisioni dai dati contribuirebbero a consolidare il recente rimbalzo.

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