Previsioni sul prezzo dell’argento: i ribassisti di XAG/USD puntano a 50,00 $ mentre l’RSI entra in territorio di ipervenduto

  • L’argento crolla su nuovi minimi annuali, dominato dalle attese di una Fed restrittiva.
  • XAG/USD scambia al di sotto delle medie mobili semplici giornaliere, mantenendo intatte le prospettive ribassiste.
  • L’RSI segnala condizioni di ipervenduto, mentre MACD e ADX indicano che i venditori mantengono il controllo.

L’argento (XAG/USD) perde circa il 3% giovedì, scivolando su nuovi minimi da inizio anno, mentre le aspettative di una politica restrittiva da parte della Federal Reserve (Fed) tengono gli acquirenti alla finestra. Al momento della stesura, XAG/USD scambia intorno a 52,32 dollari, il livello più basso da novembre 2025.

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Il calo si verifica nonostante l’indebolimento del dollaro statunitense (USD), suggerendo che l’andamento dei prezzi resta guidato dalle aspettative sui tassi di interesse. Un costo del credito più elevato aumenta il costo opportunità di detenere argento, che non offre rendimento.

Gli ultimi dati economici statunitensi pubblicati giovedì mantengono ben salde le scommesse su un rialzo dei tassi a dicembre. L’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) al netto delle componenti volatili, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,3% su base mensile a settembre. L’inflazione di fondo annua è aumentata al 3,1% dal 3,0%, rimanendo al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed.

Nel frattempo, la stima preliminare del prodotto interno lordo (PIL) del terzo trimestre ha mostrato una crescita dell’economia statunitense del 3,4% su base annualizzata, superiore alle attese del 3,2% e in accelerazione rispetto al 2,2% del trimestre precedente. Secondo lo strumento FedWatch del CME, gli operatori attribuiscono una probabilità di circa l’80% a un rialzo dei tassi a dicembre.

Questi dati arrivano dopo che la Fed ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati al 3,75%-4,00% alla conclusione della riunione di ottobre, mercoledì. Tuttavia, il messaggio principale è stato che l’inflazione restava elevata e che la banca centrale rimaneva impegnata a garantire la stabilità dei prezzi.

Analisi tecnica

Sul fronte tecnico, i venditori mantengono il controllo, con XAG/USD che scambia ben al di sotto delle principali medie mobili giornaliere. L’indice di forza relativa (RSI) si attesta intorno a 28, segnalando condizioni di ipervenduto che potrebbero favorire un rimbalzo a breve termine. Tuttavia, l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta negativo, mentre l’indice direzionale medio (ADX), vicino a 37, suggerisce che la tendenza ribassista rimane forte.

Al rialzo, una prima resistenza si trova sul livello orizzontale vicino a 55,00 dollari, seguita dalla precedente zona di congestione intorno a 60,00 dollari. Successivamente entrano in gioco la media mobile semplice (SMA) a 100 giorni, a 61,73 dollari, e quella a 50 giorni, a 62,11 dollari, che formano una fascia di resistenza più ampia. Più in alto, la SMA a 200 giorni, a 70,63 dollari, rappresenta un ostacolo importante a qualsiasi ripresa duratura.

Al ribasso, un’estensione della discesa porterebbe in primo piano il livello psicologico di 50,00 dollari come supporto principale. Una rottura decisa al di sotto di tale soglia potrebbe aprire la strada a perdite più consistenti.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’aiuto di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Andamento del dollaro statunitense oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro statunitense ha registrato la performance migliore nei confronti del dollaro australiano.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD -0,15% -0,34% 0,02% -0,16% 0,24% -0,11% -0,26%
EUR 0,15% -0,19% 0,18% 0,02% 0,40% 0,03% -0,12%
GBP 0,34% 0,19% 0,36% 0,16% 0,58% 0,20% 0,07%
JPY -0,02% -0,18% -0,36% -0,19% 0,22% -0,16% -0,29%
CAD 0,16% -0,02% -0,16% 0,19% 0,41% 0,06% -0,09%
AUD -0,24% -0,40% -0,58% -0,22% -0,41% -0,35% -0,51%
NZD 0,11% -0,03% -0,20% 0,16% -0,06% 0,35% -0,12%
CHF 0,26% 0,12% -0,07% 0,29% 0,09% 0,51% 0,12%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro statunitense dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino allo yen giapponese, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà USD (valuta base)/JPY (valuta quotata).