L’euro tocca i minimi da 17 mesi: la BCE lascia i tassi invariati, accelera l’inflazione PCE negli Stati Uniti

  • EUR/USD scende a un nuovo minimo da 17 mesi a 1,1105 mentre il dollaro USA si rafforza.
  • La Banca centrale europea ha mantenuto invariati i tassi di interesse in un contesto di persistenti rischi inflazionistici.
  • La solida crescita statunitense e l’accelerazione dell’inflazione rafforzano le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed a dicembre.

EUR/USD estende il calo giovedì, toccando un nuovo minimo da 17 mesi a 1,1105, il livello più basso da maggio 2025. Al momento della stesura, la coppia scambia intorno a 1,1120, in ribasso dello 0,28% nella giornata, mentre l’euro (EUR) fatica contro un dollaro statunitense (USD) più forte, sostenuto dall’inflazione persistente e dalla tenuta della crescita economica.

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La Banca centrale europea (BCE) ha annunciato giovedì di aver mantenuto invariati i tassi di interesse di riferimento al termine della riunione di politica monetaria di ottobre, in linea con le attese. I tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale restano rispettivamente al 2,65%, al 2,90% e al 2,50%.

La BCE ha sottolineato che l’aumento dei prezzi dell’energia comporta rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica. Tuttavia, l’inflazione di fondo rimane sostanzialmente stabile, mentre i salari non hanno ancora mostrato una reazione significativa allo shock energetico. La banca centrale ha ribadito il proprio approccio basato sui dati, senza impegnarsi a seguire un percorso prestabilito per i tassi di interesse.

Nel frattempo, i dati economici dell’Eurozona diffusi in precedenza nella giornata hanno delineato un quadro contrastante. L’indicatore del clima economico delle imprese della Commissione europea è migliorato a 0,09 in ottobre da -0,05 in settembre, tornando in territorio positivo per la prima volta in tre anni. Tuttavia, la fiducia dei consumatori è rimasta invariata a -17,9, mentre l’indicatore del clima di fiducia economica è sceso a 96,9, al di sotto delle attese di 97,5.

Il Consiglio direttivo della BCE ha inoltre annunciato che la presidente Christine Lagarde lascerà l’incarico a febbraio 2027, senza fornire dettagli sulla sua successione. Gli investitori rivolgono ora l’attenzione alla conferenza stampa di Lagarde per ulteriori indicazioni sulla politica monetaria.

Oltreoceano, il Bureau of Economic Analysis (BEA) statunitense ha riferito che l’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) è aumentato del 3,6% su base annua a settembre, in accelerazione rispetto al 3,4% di agosto. Su base mensile, l’inflazione si è attestata allo 0,5%, mentre l’indice PCE di fondo è salito del 3,1% su base annua, rispetto al precedente 3%.

Questi dati seguono la decisione di mercoledì del Federal Open Market Committee (FOMC) di mantenere i tassi di interesse nell’intervallo 3,75%-4,00%, con 10 voti favorevoli e 2 contrari. Due membri si sono espressi a favore di un rialzo di 25 punti base, mentre il presidente della Federal Reserve (Fed), Kevin Warsh, ha ribadito il proprio impegno a ripristinare la stabilità dei prezzi.

A fornire ulteriore sostegno al biglietto verde, il prodotto interno lordo (PIL) statunitense è cresciuto a un tasso annualizzato del 3,4% nel terzo trimestre, superando le attese del 3,2%. Nel frattempo, le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono scese a 194.000, al di sotto delle previsioni di 199.000, confermando la tenuta del mercato del lavoro.

L’inflazione persistente e la solidità dell’attività economica rafforzano le aspettative di un’ulteriore stretta monetaria da parte della Fed, con lo strumento FedWatch del CME che indica una probabilità dell’83% di un rialzo dei tassi a dicembre.

Analisi tecnica di EUR/USD

Chart Analysis EUR/USD


Nel grafico a quattro ore, EUR/USD scambia a 1,1130, mantenendo un orientamento ribassista nel breve termine poiché si trova al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 periodi, a 1,1196, e della SMA a 200 periodi, a 1,1293. La coppia resta sotto pressione per effetto della linea di tendenza discendente di più ampio respiro, individuata intorno a 1,1254, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi scivola verso la parte inferiore della fascia intermedia, vicino a 36, segnalando una persistente pressione di vendita senza aver ancora raggiunto livelli estremi di ipervenduto.

Al ribasso, il supporto immediato si colloca sul livello orizzontale intorno a 1,1105, seguito da un ulteriore supporto in prossimità di 1,1050, dove i venditori potrebbero iniziare a prendere profitto. Al rialzo, un recupero incontrerebbe una prima resistenza in corrispondenza della SMA a 100 periodi a 1,1196, mentre l’area della linea di tendenza discendente vicino a 1,1254 e la SMA a 200 periodi a 1,1293 potrebbero limitare eventuali ulteriori rimbalzi finché la struttura ribassista rimarrà intatta.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)