
Tatha Ghose di Commerzbank si aspetta che la banca centrale polacca (NBP) mantenga il tasso di riferimento al 3,75%, nonostante quelli che considera rischi inflazionistici di fondo mascherati dai tagli temporanei alle imposte sui carburanti. L’analista avverte che la politica monetaria dovrebbe ignorare gli interventi amministrativi e sostiene che l’inazione della NBP rischia di lasciare la politica monetaria polacca in ritardo rispetto agli sviluppi dell’inflazione, con lo zloty che probabilmente resterà sotto pressione.
«La banca centrale polacca (NBP) annuncerà questo pomeriggio la sua decisione di politica monetaria di novembre: gli analisti prevedono quasi all’unanimità che il tasso di riferimento rimarrà invariato al 3,75%. Come di consueto, la conferenza stampa di domani e le nuove proiezioni della NBP susciteranno maggiore interesse rispetto alla decisione odierna sui tassi».

«Vale tuttavia la pena sottolineare che l’apparente debolezza dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di ottobre ha determinato il rinvio dei rialzi dei tassi. Non dovrebbe però essere così. L’inflazione complessiva è rallentata al 3,5% su base annua dal 4,1% di settembre, ma questo rallentamento è dovuto esclusivamente ai ben noti interventi amministrativi sui prezzi dei carburanti: il governo ha abbassato l’IVA sui carburanti dal 23% all’8% e ha ridotto le accise ai livelli minimi previsti dall’UE; di conseguenza, i prezzi dei carburanti per il trasporto privato sono scesi del 9,7% su base mensile. Si tratta di un intervento fiscale temporaneo, non di una vera disinflazione».
«La politica monetaria dovrebbe ignorare questi interventi amministrativi e concentrarsi sul precedente aumento dell’inflazione di fondo oltre l’obiettivo. Le pressioni sui prezzi dell’energia e delle materie prime restano elevate, il mercato del lavoro è ancora teso e, al momento, la scadenza delle misure di sostegno sui carburanti è prevista per la fine dell’anno. Le prossime proiezioni sull’inflazione potrebbero chiarire alcuni scenari, ma non possono risolvere l’incertezza sui futuri interventi governativi, sulle tariffe regolamentate o sugli sviluppi politici».
«A nostro avviso, l’inazione della NBP rischia di lasciare la politica monetaria polacca in ritardo rispetto agli sviluppi dell’inflazione; lo zloty resterà quindi sotto pressione».
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)