
Mercoledì l’euro (EUR) accelera il recupero nei confronti del dollaro statunitense (USD), sostenuto dalla combinazione tra una netta vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e dati sull’inflazione dell’Eurozona particolarmente elevati. La coppia EUR/USD ha guadagnato oltre lo 0,6% nella giornata, raggiungendo i massimi di seduta a pochi pip dal limite superiore dell’intervallo di negoziazione delle ultime quattro settimane, in area 1,1260-1,1280.

I dati dell’Eurozona pubblicati nella mattinata di mercoledì hanno mostrato che, secondo la stima preliminare, la crescita dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) è accelerata al 4% su base annua a ottobre, il livello più alto degli ultimi tre anni, dal 3,8% di settembre, alimentata dagli elevati prezzi dell’energia.
Questi dati accrescono le pressioni sulla Banca centrale europea (BCE) affinché prosegua l’inasprimento della politica monetaria nei prossimi mesi e hanno compensato la delusione degli investitori per la revisione al ribasso dell’indice HCOB dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore dei servizi di ottobre, pubblicata in precedenza nella stessa giornata.
Il dollaro statunitense, invece, fatica a trovare sostegno in seguito alle notizie di una netta vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato tenutesi martedì negli Stati Uniti. I democratici hanno conquistato il controllo di entrambe le camere e hanno portato dalla propria parte anche storiche roccaforti repubblicane come il Kansas e il Texas, tra le altre.
I timori degli investitori che i democratici introducano una regolamentazione del settore dell’intelligenza artificiale e frenino i piani di costruzione dei centri dati hanno accentuato le pressioni sui titoli tecnologici e stimolato la domanda di titoli di Stato, considerati beni rifugio.
Da un’altra prospettiva, gli analisti di Rabobank osservano che il mercato ha interpretato il controllo del Congresso da parte dei democratici come un segnale di «minori concessioni fiscali e quindi minore inflazione», una combinazione che «lascia presagire rendimenti più bassi sui Treasury, con implicazioni negative per il dollaro statunitense».
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) misura le variazioni dei prezzi di un paniere rappresentativo di beni e servizi nell’Unione monetaria europea. L’IAPC, pubblicato mensilmente da Eurostat, è armonizzato perché viene utilizzata la stessa metodologia in tutti gli Stati membri e il contributo di ciascuno è ponderato. Il dato mensile confronta i prezzi dei beni nel mese di riferimento con quelli del mese precedente. In genere, un valore elevato è considerato rialzista per l’euro (EUR), mentre un valore basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mer 04 nov 2026 10:00 (preliminare)
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: 0,4%
Consenso: -
Precedente: 0,6%
Fonte:Eurostat
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) misura le variazioni dei prezzi di un paniere rappresentativo di beni e servizi nell’Unione monetaria europea. L’IAPC, pubblicato mensilmente da Eurostat, è armonizzato in quanto viene utilizzata la stessa metodologia in tutti gli Stati membri e il contributo di ciascuno è ponderato. Il dato su base annua confronta i prezzi del mese di riferimento con quelli dello stesso mese dell’anno precedente. In generale, un valore elevato è considerato rialzista per l’euro (EUR), mentre un valore basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mer 4 nov 2026 10:00 (preliminare)
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: 4%
Consenso: 4%
Dato precedente: 3,8%
Fonte:Eurostat