Lo yen giapponese recupera leggermente dai minimi di seduta dopo la pubblicazione di dati contrastanti dagli Stati Uniti

  • USD/JPY scende sotto 158,00 dopo la pubblicazione dei dati statunitensi, ma resta avviato verso un rialzo settimanale dello 0,7%.
  • La crescita del PIL statunitense ha superato le previsioni nel terzo trimestre, ma redditi e spese personali hanno rallentato.
  • I mercati si preparano a tassi invariati e toni restrittivi alla riunione della BoJ di venerdì.

Giovedì lo yen giapponese (JPY) ha recuperato parte delle perdite nei confronti del dollaro statunitense (USD), poiché i dati su redditi e spese personali, più deboli del previsto, hanno compensato l’entusiasmo per il solido dato sul prodotto interno lordo (PIL). La coppia USD/JPY è arretrata verso l’area di 157,90 dai massimi di seduta appena sopra 158,00, pur restando avviata verso un apprezzamento settimanale dello 0,7%.

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I dati del Bureau of Economic Analysis statunitense hanno mostrato un’accelerazione della crescita economica degli Stati Uniti al 3,4% annualizzato nel terzo trimestre, dal 2,2% del trimestre precedente, superando le attese di un aumento del 3,2%.

Redditi e spese personali rallentano più del previsto

Secondo i dati preliminari, la spesa per consumi personali (PCE) negli Stati Uniti ha accelerato al 3,6% su base annua a settembre, dal 3,4% di agosto. La crescita dei redditi personali, invece, è scesa allo 0,2%, contro le attese di un aumento stabile allo 0,3%, mentre quella delle spese personali è rallentata allo 0,5% dallo 0,9% del mese precedente. Questi dati suggeriscono un allentamento delle pressioni inflazionistiche provenienti dalla domanda dei consumatori e avvalorano la fiducia del presidente della Fed, Kevin Warsh, nella politica monetaria della banca centrale.

Mercoledì la Riserva Federale (Fed) ha lasciato i tassi invariati, come ampiamente previsto, mentre le dichiarazioni di Warsh alla stampa sono state interpretate come orientate a un approccio accomodante. Warsh si è detto fiducioso che la «medicina monetaria stia iniziando a funzionare» e ha affermato che la banca centrale potrebbe raggiungere l’obiettivo di inflazione del 2% senza dover «far perdere il lavoro alle persone».

Le dichiarazioni di Warsh sono state interpretate come un segnale che la banca centrale potrebbe non dover alzare i tassi nel 2027 nella misura attesa dal mercato e hanno innescato un moderato arretramento del dollaro statunitense.

L’attenzione si sposterà ora sulla Banca del Giappone (BoJ), che annuncerà la propria decisione di politica monetaria durante la sessione asiatica di venerdì. Ci si attende che la BoJ mantenga invariati i tassi di interesse e segnali un ulteriore rialzo a dicembre. Qualsiasi esito diverso destabilizzerebbe i mercati. Un rialzo dei tassi è fuori discussione e mettere in dubbio la regola non scritta degli aumenti trimestrali rischierebbe di far crollare lo yen.

Indicatore economico

Prodotto interno lordo annualizzato

Il prodotto interno lordo (PIL) reale annualizzato, pubblicato trimestralmente dal Bureau of Economic Analysis statunitense, misura il valore dei beni e servizi finali prodotti negli Stati Uniti in un determinato periodo di tempo. Le variazioni del PIL sono l’indicatore più utilizzato per valutare lo stato di salute complessivo dell’economia nazionale. Il dato è espresso a un tasso annualizzato: ciò significa che il tasso è stato adeguato per riflettere la variazione che il PIL avrebbe registrato nell’arco di un anno se avesse continuato a crescere a quel ritmo specifico. In generale, un dato elevato è considerato rialzista per il dollaro statunitense (USD), mentre un dato basso è considerato ribassista.

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Ultima pubblicazione: Gio 29 ott 2026 12:30 (preliminare)

Frequenza: Trimestrale

Dato effettivo: 3,4%

Consenso: 3,2%

Dato precedente: 2,2%

Fonte:Ufficio di analisi economica degli Stati Uniti

Il Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti pubblica il tasso di crescita annualizzato del prodotto interno lordo (PIL) per ciascun trimestre. Dopo la pubblicazione della prima stima, il BEA rivede i dati altre due volte e la terza pubblicazione rappresenta il dato definitivo. Di norma, è la prima stima a muovere maggiormente il mercato: una sorpresa positiva viene considerata favorevole al dollaro statunitense, mentre un dato deludente tende a pesare sul biglietto verde. Gli operatori di mercato solitamente danno poco peso alla seconda e alla terza pubblicazione, poiché in genere non sono tali da modificare in misura significativa il quadro della crescita.

Indicatore economico

Spesa per consumi personali

La spesa per consumi personali, pubblicata dal Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio, misura gli acquisti di beni e servizi presso imprese private effettuati dalle famiglie e dalle istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie.

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Ultima pubblicazione: Gio 29 ott 2026 12:30

Frequenza: Mensile

Dato effettivo: 0,5%

Consenso: 0,6%

Dato precedente: 0,9%

Fonte:Ufficio di analisi economica degli Stati Uniti