
Venerdì il cambio USD/JPY scende per il terzo giorno consecutivo, portandosi ulteriormente al di sotto di quota 157,50 durante la sessione asiatica, dopo l'attesissima decisione della Banca del Giappone (BoJ).

Come previsto, la BoJ ha mantenuto invariato il tasso di riferimento all'1,25%, con otto voti favorevoli e uno contrario: Takata ha dissentito, esprimendosi a favore di un rialzo. Nel comunicato che accompagna la decisione, la banca centrale ha osservato che l'inflazione di fondo dovrebbe rimanere vicina a livelli coerenti con l'obiettivo di stabilità dei prezzi e che i rischi per i prezzi restano orientati al rialzo. Queste indicazioni si aggiungono ai dati sull'inflazione di Tokyo pubblicati nelle prime ore di oggi, che hanno evidenziato pressioni sui prezzi elevate, e confermano le aspettative del mercato di un imminente rialzo dei tassi a dicembre, offrendo un modesto sostegno allo yen giapponese (JPY) e pesando sul cambio USD/JPY.
Nel frattempo, le vendite sul dollaro statunitense (USD) proseguono senza sosta, alimentate dalle speranze di una soluzione diplomatica che ponga fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, il calo dei rendimenti obbligazionari statunitensi restringe il differenziale dei tassi tra Stati Uniti e Giappone, offrendo ulteriore sostegno allo JPY, dai rendimenti più bassi, e contribuendo alla pressione ribassista sul biglietto verde. Questo quadro avvalora l'ipotesi di un ulteriore deprezzamento del cambio USD/JPY, anche se i ribassisti preferiscono attendere le dichiarazioni del governatore della BoJ, Kazuo Ueda, durante la conferenza stampa successiva alla riunione prima di aprire nuove posizioni.
La Banca del Giappone (BoJ) tiene una conferenza stampa al termine di ciascuna delle otto riunioni di politica monetaria in programma. Durante la conferenza stampa, il governatore della BoJ illustra ai rappresentanti dei media e agli investitori le decisioni di politica monetaria. Il governatore esamina i fattori che hanno influito sull'ultima decisione sui tassi di interesse, le prospettive economiche generali e l'inflazione, fornendo indicazioni sul futuro orientamento della politica monetaria. Dichiarazioni di tono restrittivo tendono a rafforzare lo yen giapponese (JPY), mentre un messaggio accomodante tende a indebolirlo.
Leggi di più.Prossima pubblicazione: Ven 30 ott 2026 06:30
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Fonte:Banca del Giappone