Rupia indiana: consolidamento in un intervallo rispetto al dollaro USA, con il sostegno della crescita – Commerzbank

Charlie Lay di Commerzbank evidenzia che il PMI composito dell’India ha raggiunto il massimo degli ultimi quattro mesi, confermando la tenuta della crescita e risultando in linea con la revisione al rialzo delle previsioni sul PIL da parte della RBI. L’attenuazione delle pressioni sui prezzi potrebbe consentire alla RBI di lasciare i tassi invariati a dicembre, sebbene resti possibile un ulteriore inasprimento monetario. USD/INR è tornato nell’intervallo 94–97: la tenuta della crescita sostiene la rupia, ma i prezzi elevati del petrolio continuano a rappresentare un importante fattore sfavorevole.

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L’orientamento della RBI e il petrolio guidano la rupia

«Il PMI composito preliminare HSBC dell’India è salito a ottobre a 56,7, il massimo degli ultimi quattro mesi, da 55,9 a settembre, trainato dal rafforzamento dell’attività nei servizi. Il PMI dei servizi è aumentato da 55,2 a 56,2, mentre quello manifatturiero è sceso lievemente da 55,1 a 54,9, mantenendosi comunque su un livello solido. Il sottoindice della produzione manifatturiera è rimasto sostenuto, mentre gli ordini all’esportazione sono cresciuti al ritmo più rapido degli ultimi sei mesi».

«Gli indici PMI confermano il quadro di tenuta della crescita economica, in linea con la revisione al rialzo operata dalla RBI all’inizio di questo mese sulle previsioni di crescita del PIL per l’esercizio 2026–27, portate dal 6,7% al 7,1%. Un elemento importante è l’attenuazione delle pressioni sui prezzi: secondo le indagini PMI, l’inflazione dei costi dei fattori produttivi è scesa al minimo da quasi un anno e gli aumenti dei prezzi di vendita sono stati i più contenuti da marzo 2025».

«Ciò potrebbe consentire alla RBI di lasciare i tassi invariati a dicembre, dopo l’aumento di 25 punti base al 5,5% deciso all’inizio di questo mese. La RBI ha inoltre adottato un orientamento di politica monetaria improntato a un inasprimento calibrato, tra i timori di una possibile diffusione delle pressioni inflazionistiche. Un ulteriore inasprimento resta possibile, a seconda delle prospettive dell’inflazione. I fattori determinanti saranno i prezzi del petrolio, quelli alimentari e la crescita del credito».

«USD/INR è tornato nella parte inferiore dell’intervallo 94-97 in cui ha oscillato negli ultimi sei mesi, grazie agli interventi della RBI e alle misure volte a contenere la domanda di dollari statunitensi».

«Una RBI più restrittiva e la tenuta della crescita sostengono la rupia, sebbene i prezzi elevati del petrolio restino un importante fattore sfavorevole, aumentando il costo delle importazioni dell’India e rischiando di ampliare il disavanzo delle partite correnti. Una ripresa duratura della rupia richiederà probabilmente prezzi del petrolio più bassi e flussi di investimenti di portafoglio più stabili. Ci aspettiamo che USD/INR si consolidi nell’intervallo 94-97 nel breve termine».

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)