
Chris Turner di ING definisce poco brillante la recente performance dell’euro, con EUR/USD che non è riuscito a beneficiare dell’ondata di vendite sui titoli tecnologici statunitensi. A suo avviso, gli investitori europei mantengono la liquidità in dollari e sono tornate le consuete correlazioni che vedono i Treasury statunitensi fungere da bene rifugio. Salvo un rapporto debole sull’occupazione statunitense, Turner prevede che EUR/USD si consolidi vicino a 1,12, mentre le aspettative di rialzi dei tassi della BCE a dicembre incorporate nei prezzi di mercato restano persistenti.

«La performance dell’euro è stata piuttosto deludente. Sappiamo che gli investitori istituzionali europei mantengono bassi livelli di copertura sui loro investimenti negli Stati Uniti. Eppure, neanche una forte ondata di vendite sui titoli tecnologici statunitensi è sufficiente a innescare acquisti significativi su EUR/USD.»
«Sembra che gli investitori globali siano più che disposti a lasciare, per il momento, la propria liquidità in dollari. In altre parole, stiamo assistendo a una rotazione verso la liquidità, non a un abbandono del dollaro. A sostenere questa dinamica è il ritorno a correlazioni più consuete, con i Treasury statunitensi che tornano a svolgere il loro ruolo di bene rifugio.»
«Salvo un rapporto debole sull’occupazione statunitense oggi, ci si può attendere un consolidamento di EUR/USD non lontano da 1,12.»
«Il mercato continua a scontare 18 punti base di rialzi dei tassi della BCE a dicembre e queste aspettative dovrebbero rimanere persistenti, a meno di una correzione azionaria molto più profonda.»
«Su questi bassi livelli in area 0,83, EUR/GBP è sceso oltre quanto giustificato dai differenziali dei tassi, ma per il momento non sembrano esserci ragioni per attendersi una correzione al rialzo.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)