
Giovedì l’euro (EUR) perde terreno nei confronti del dollaro statunitense (USD), con le quotazioni che rimangono all’interno dell’intervallo di oscillazione di mercoledì, mentre gli investitori restano in attesa della decisione di politica monetaria della Banca centrale europea (BCE). La coppia EUR/USD scende leggermente in area 1,1130 dai massimi di mercoledì vicini a 1,1170, con i ribassisti che puntano al minimo degli ultimi 17 mesi a 1,1113.

I dati sul clima di fiducia pubblicati giovedì dalla Commissione europea hanno fornito segnali contrastanti. L’indicatore del clima imprenditoriale è salito a 0,09 in ottobre da -0,05 in settembre, tornando in territorio positivo per la prima volta negli ultimi tre anni, mentre la fiducia dei consumatori è rimasta invariata a -17,9 e l’indice del clima economico è sceso a 96,9, contro le aspettative del mercato di un dato stabile a 97,5.
Per la riunione in programma più tardi in giornata, è ampiamente previsto che la BCE lasci invariato al 2,5% il tasso sui depositi presso la banca centrale e, con ogni probabilità, lasci intendere che seguiranno ulteriori strette monetarie, poiché gli elevati prezzi del petrolio dovuti alla guerra in Medio Oriente stanno spingendo l’inflazione al consumo su livelli ben superiori all’obiettivo della BCE.
Il tema principale della riunione, tuttavia, sarà probabilmente il debito francese, che ha raggiunto livelli preoccupanti, spingendo i rendimenti dei titoli di Stato francesi ai massimi degli ultimi 24 anni e mettendo i bastoni tra le ruote ai piani di politica monetaria della banca centrale.
Gli analisti di Commerzbank avvertono che «ogni rialzo dei tassi di interesse da parte della BCE fa naturalmente aumentare anche i rendimenti, aggravando così le difficoltà della Francia nel tenere sotto controllo il debito pubblico a causa dell’aumento della spesa per interessi». Questo potrebbe indurre la BCE ad adottare un approccio più cauto sui futuri rialzi dei tassi e indebolire uno dei pochi fattori che attualmente sostengono l’euro.
Negli Stati Uniti, la Federal Reserve (Fed) ha confermato le attese, lasciando invariati i tassi mercoledì. Le dichiarazioni del presidente Kevin Warsh, tuttavia, sono state interpretate come orientate a un approccio più accomodante, in particolare la sua convinzione che la «medicina monetaria stia iniziando a funzionare», il che suggerisce che la banca centrale potrebbe non dover aumentare i tassi nella misura prevista dal mercato. Il dollaro statunitense si è indebolito moderatamente dopo la pubblicazione del comunicato della Fed.
L’indicatore del clima imprenditoriale, pubblicato dalla Commissione europea, si basa su indagini mensili ed è concepito per fornire una valutazione chiara e tempestiva della situazione congiunturale nell’area dell’euro. Può essere interpretato come il risultato di un’indagine: un livello elevato indica che, nel complesso, le indagini segnalano una situazione congiunturale favorevole. Al contrario, un livello basso indica un clima imprenditoriale sfavorevole. Un aumento dell’indicatore segnala una ripresa dell’attività e un miglioramento del clima imprenditoriale, mentre un calo ne indica un deterioramento. Il suo andamento è chiaramente legato alla produzione industriale dell’area dell’euro.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Gio 29 ott 2026 10:00
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: 0,09
Consenso: -
Precedente: -0,06
Fonte:Commissione europea
L’indice di fiducia economica dell’area euro, pubblicato dalla Commissione europea, è un’indagine sulla fiducia dei consumatori nell’attività economica. Indica la tendenza generale dell’economia dell’area euro. Un orientamento ottimista dei consumatori è considerato positivo per l’EUR, mentre un orientamento pessimista è considerato negativo.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Gio 29 ott 2026 10:00
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: 96,9
Consenso: 97,5
Dato precedente: 97,9
Fonte:Commissione europea