Prezzo dell’argento oggi: l’argento scende, secondo i dati di FXStreet

I prezzi dell’argento (XAG/USD) sono scesi giovedì, secondo i dati di FXStreet. L’argento viene scambiato a 52,69 dollari per oncia troy, in calo del 2,39% rispetto ai 53,98 dollari di mercoledì.

I prezzi dell’argento sono diminuiti del 25,88% dall’inizio dell’anno.

Unità di misura

Prezzo odierno dell’argento in USD

Oncia troy

52,69

1 grammo

1,69

Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, si è attestato a 76,41 giovedì, in aumento rispetto a 75,35 di mercoledì.

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Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono orientarsi sull’argento per diversificare il proprio portafoglio d’investimento, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo tramite strumenti come gli Exchange Traded Fund (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.

I prezzi dell’argento possono variare in funzione di numerosi fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo ruolo di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività che non offre rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse sono più bassi. Il suo andamento dipende anche da quello del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a frenare il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole tende a favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda d’investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica e l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far aumentare i prezzi, mentre un calo tende a ridurli. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, gli ampi settori industriali impiegano l’argento in vari processi; in India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso destinato alla gioielleria svolge un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.

I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento in genere segue la stessa direzione, poiché entrambi hanno un ruolo simile come beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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