
Giovedì Cardano (ADA) scambia sotto 0,222 dollari, dopo non essere riuscito a mantenere i guadagni al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni, vicina a 0,228 dollari, nella seduta precedente. L’indebolimento degli indicatori del mercato dei derivati e la perdita di slancio rialzista continuano a pesare sul sentiment, mentre una rottura al di sotto della EMA a 100 giorni potrebbe spingere ADA ulteriormente al ribasso.

I dati sui derivati delineano un quadro improntato alla cautela per Cardano. Giovedì il rapporto tra posizioni lunghe e corte su ADA rilevato da CoinGlass si attesta a 0,79, avvicinandosi al livello più basso da oltre un mese. Un rapporto inferiore a uno indica un sentiment ribassista, poiché gli operatori scommettono su un calo dei prezzi dell’asset.

Inoltre, il tasso di finanziamento di Cardano è diventato negativo mercoledì e si attesta a -0,0025% giovedì, indicando che i detentori di posizioni corte pagano quelli di posizioni lunghe e suggerendo prospettive ribassiste.

I dati riepilogativi di CryptoQuant delineano prospettive ribassiste per Cardano. I mercati dei futures su ADA mostrano ordini di grandi dimensioni da parte dei maggiori investitori, le cosiddette «balene», insieme a condizioni di surriscaldamento. Inoltre, sia sul mercato spot sia su quello dei futures prevalgono le vendite. Questi elementi evidenziano un sentiment cauto e orientato al ribasso tra gli operatori su Cardano.

Giovedì il prezzo di Cardano si attesta a 0,221 dollari, mantenendosi al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 giorni, il che mantiene ribassista l’orientamento di breve termine. ADA oscilla appena sopra la EMA a 100 giorni, intorno a 0,220 dollari, mentre la rottura della linea di tendenza rialzista di supporto in prossimità di 0,210 dollari suggerisce che la più ampia fase correttiva sia ancora in corso.
Gli indicatori di momentum confermano questo quadro di cautela: l’indice di forza relativa (RSI) resta poco sopra quota 40 e l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) è ancora negativo, suggerendo che la pressione ribassista si stia attenuando, ma non abbia ancora lasciato spazio a un’inversione.
Al rialzo, una prima resistenza si trova in corrispondenza della EMA a 50 giorni, vicino a 0,230 dollari, seguita da una barriera orizzontale intorno a 0,236 dollari e dalla EMA a 200 giorni, vicina a 0,240 dollari. Resistenze più forti si collocano verso 0,250 dollari e poi a 0,300 dollari.
Al ribasso, il supporto immediato è rafforzato dalla EMA a 100 giorni, intorno a 0,220 dollari, prima dell’area di rottura della precedente linea di tendenza rialzista, vicina a 0,210 dollari; una discesa duratura al di sotto di tale area esporrebbe il prezzo a un supporto più profondo, riconducibile a una precedente linea di tendenza, in prossimità di 0,170 dollari.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)