La sterlina sale leggermente sopra 1,3450 in attesa della decisione della BoE sui tassi

  • GBP/USD si rafforza intorno a 1,3485 nella sessione asiatica di giovedì.
  • I Democratici conquistano il controllo sia del Senato sia della Camera dei rappresentanti alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
  • La BoE si appresta ad alzare il tasso di riferimento al 4% dal 3,75%, con il primo aumento dall’agosto 2023.

Il cambio GBP/USD guadagna terreno portandosi vicino a 1,3485 durante le contrattazioni asiatiche di giovedì. Il dollaro statunitense (USD) cede leggermente nei confronti della sterlina britannica (GBP) dopo la schiacciante vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Tutti gli occhi saranno puntati sulla decisione sui tassi di interesse della Banca d’Inghilterra (BoE), in programma più tardi giovedì.

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Alle elezioni di metà mandato di martedì, i Democratici hanno conquistato ampie maggioranze al Senato e alla Camera dei rappresentanti. Questo esito attenua i timori di contestazioni dei risultati e spinge al ribasso il biglietto verde.

È ampiamente previsto che giovedì la BoE alzi i tassi di interesse per la prima volta in tre anni. Ciò porterebbe il tasso di riferimento al 4,0% dal 3,75%. Gli operatori seguiranno con attenzione la conferenza stampa del governatore della BoE, Andrew Bailey, alla ricerca di ulteriori indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse nel Regno Unito.

I mercati finanziari scontano attualmente un rialzo dei tassi di almeno tre quarti di punto percentuale per il prossimo anno, oltre a quello di questo mese, che porterebbe i tassi britannici al di sopra di quelli previsti negli Stati Uniti.

«Penso che alla fine avranno optato per un rialzo», ha dichiarato Hetal Mehta, capo economista della società di gestione patrimoniale St James's Place. «La ripresa dei prezzi dell’energia di un paio di mesi fa e i segnali più recenti di tenuta della crescita economica hanno probabilmente fatto pendere la bilancia all’interno del Comitato di politica monetaria (MPC)», ha aggiunto Hetal.

La sterlina amplia i guadagni: GBP/USD supera la media mobile a 200 giorni, aiutando la BoE nella lotta all’inflazione

Gli analisti di Societe Generale sottolineano che, per GBP/USD, «l’accelerazione verso un massimo di 7 settimane sopra la media mobile a 200 giorni (+2,7% da metà ottobre) dimostra che le posizioni corte accumulate prima della presentazione della legge di bilancio il mese scorso vengono ora chiuse». Aggiungono che «potrebbero esserci ulteriori rialzi se la storia può servire da guida, aiutando la BoE nella sua battaglia per contenere l’inflazione». La banca osserva che il Cable ha registrato un «intervallo notturno GBP/USD: 1,3408 - 1,3484», con il «Cable nettamente sopra la media mobile a 200 giorni, ai massimi di 7 settimane grazie alle elezioni statunitensi e alle ricoperture delle posizioni corte», e individua ora «supporto a 1,3390, resistenza a 1,3535». Sul fronte delle opzioni, Societe Generale segnala prezzi di esercizio a «1,3365 (630 milioni di £), 1,3450 (570 milioni di £)», mentre per le opzioni EUR/GBP indica «0,8330 (1,5 miliardi di €), 0,8365-75 (3,8 miliardi di €)».

Sul fronte dei tassi, la banca riferisce che nel Regno Unito il «tasso IRS a 10 anni è sceso di 3 punti base al 4,797%, all’interno dell’intervallo di ieri», con «supporto al 4,71%, resistenza al 4,93%». Ribadisce che «un apprezzamento duraturo del Cable (+2,7% dal minimo di metà ottobre) contribuirà a contenere l’inflazione» e osserva che «l’asta di ieri del Gilt verde con scadenza 2037 è stata ben accolta: rapporto tra domanda e offerta di 3,38 volte, scarto contenuto di 0,3 punti base tra il rendimento massimo accettato e quello medio».

Logan indica almeno altri due rialzi, mantenendo in vantaggio i rialzisti sul dollaro

Logan, esponente della Fed, ha lanciato un messaggio decisamente restrittivo, con un punteggio FXS Speechtracker di 8/10, moderatamente superiore alla media storica di 7,7/10, evidenziando una posizione più ferma rispetto all’orientamento abituale. L’insistenza sul fatto che la Fed «ha bisogno di almeno altri due rialzi dei tassi di un quarto di punto» e che saltare una riunione non modifica il punto di arrivo della politica monetaria, insieme al giudizio secondo cui è «inaccettabile» che l’inflazione non sia su una traiettoria verso il 2%, segnala un chiaro impegno a portare la politica monetaria su livelli moderatamente restrittivi, nonostante la forte crescita e condizioni finanziarie che si irrigidiscono solo gradualmente. L’enfasi sul gradualismo e sulla chiarezza del punto di arrivo suggerisce una preferenza per tassi più elevati più a lungo, un percorso che dovrebbe sostenere il dollaro, soprattutto se i mercati si fossero orientati verso una pausa anticipata.

L’FXS Fed Sentiment Index è salito di 0,95 punti a 143,62, confermando che il contesto generale di politica monetaria resta decisamente restrittivo, ben al di sopra della soglia neutrale di 100. Insieme all’elevato punteggio FXS Speechtracker, questo movimento segnala che la comunicazione della Fed continua a orientarsi verso un ulteriore inasprimento, un quadro generalmente favorevole al dollaro rispetto alle valute con rendimenti inferiori.

Chart Analysis GBP/USD


Analisi tecnica: GBP/USD mantiene prospettive rialziste sopra la SMA a 100 giorni

Sul grafico giornaliero, GBP/USD mantiene un orientamento rialzista nel breve termine, restando sopra la media mobile semplice (SMA) a 100 giorni e la linea mediana delle bande di Bollinger. Il prezzo si spinge nella metà superiore del canale di Bollinger, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, a 65,3, mostra un solido slancio positivo in avvicinamento alla zona di ipercomprato. Ciò suggerisce che la pressione rialzista persiste, ma potrebbe presto mostrare segnali di esaurimento.

Al rialzo, la resistenza immediata coincide con la banda superiore di Bollinger vicino a 1,3505, dove una rottura decisa aprirebbe la strada a ulteriori guadagni. Al ribasso, il primo supporto si trova sulla SMA a 100 giorni a 1,3390, seguito dalla linea mediana delle bande di Bollinger vicino a 1,3345, mentre la banda inferiore intorno a 1,3185 rappresenta un obiettivo ribassista più distante qualora il rialzo in corso subisse un ritracciamento più profondo.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sulla sterlina britannica

La sterlina britannica (GBP) è la valuta più antica al mondo (886 d.C.) ed è la moneta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata sul mercato dei cambi (FX) a livello mondiale e rappresenta il 12% di tutte le transazioni, con una media di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le principali coppie in cui viene negoziata sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l’11% degli scambi sul mercato dei cambi, GBP/JPY, chiamata «Dragon» dagli operatori (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina britannica è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina britannica è la politica monetaria decisa dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Il principale strumento per conseguire questo obiettivo è la modifica dei tassi di interesse. Quando l’inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla alzando i tassi di interesse, rendendo più costoso l’accesso al credito per famiglie e imprese. Questo è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più attraente per i capitali degli investitori globali. Quando l’inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, così da incoraggiare le imprese a indebitarsi maggiormente per investire in progetti capaci di generare crescita.

I dati economici pubblicati misurano lo stato di salute dell’economia e possono incidere sul valore della sterlina britannica. Indicatori come il PIL, gli indici PMI manifatturiero e dei servizi e i dati sull’occupazione possono tutti influenzare l’andamento della GBP. Un’economia forte favorisce la sterlina. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad alzare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina britannica si deprezzi.

Un altro dato significativo per la sterlina britannica è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese ricava dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese produce beni destinati all’esportazione molto richiesti, la sua valuta beneficerà della domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti esteri che intendono acquistare tali beni. Pertanto, un saldo positivo della bilancia commerciale rafforza una valuta, mentre un saldo negativo produce l’effetto opposto.