
Quek Ser Leang e Lee Sue Ann di United Overseas Bank (UOB) osservano che USD/SGD è sceso sulla scia dell’indebolimento del dollaro statunitense dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, chiudendo vicino a 1,2795. Per l’orizzonte infragiornaliero, rilevano un lieve orientamento ribassista, ma si aspettano che il cambio rimanga al di sopra di 1,2755. Nelle prossime una-tre settimane, invece, una chiusura sotto 1,2775 aprirebbe la strada al supporto principale a 1,2755.

«PREVISIONI A 24 ORE: Due giorni fa, il dollaro statunitense è salito leggermente fino a un massimo di 1,2817. Ieri abbiamo indicato che “l’aumento dello slancio rialzista non è sufficiente a segnalare un proseguimento del rialzo” e ritenevamo che il dollaro “avrebbe probabilmente oscillato tra 1,2790 e 1,2820”. Anziché muoversi all’interno di questo intervallo, il dollaro è sceso a 1,2775 prima di rimbalzare. Ha chiuso a 1,2795 (-0,16%), ma nelle prime contrattazioni asiatiche di oggi ha mostrato debolezza. Si è registrato un timido aumento dello slancio ribassista e oggi il dollaro presenta un orientamento al ribasso. Sulla base dello slancio attuale, è improbabile che un eventuale calo raggiunga 1,2755. Un supporto minore si trova a 1,2760. La resistenza è a 1,2800.»
«PREVISIONI A 1-3 SETTIMANE: Manteniamo la stessa valutazione da martedì scorso (27 ottobre, cambio a pronti a 1,2810), quando abbiamo sottolineato che il dollaro “avrebbe probabilmente oscillato tra 1,2775 e 1,2835”. Ieri il dollaro ha messo alla prova il limite inferiore dell’intervallo previsto, toccando un minimo di 1,2775. Il timido aumento dello slancio ribassista suggerisce che il dollaro potrebbe scendere leggermente sotto 1,2775. Una chiusura al di sotto di questo livello potrebbe quindi portarlo a mettere alla prova il supporto principale a 1,2755. Per mantenere lo slancio, il dollaro deve restare sotto 1,2815.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)