
Mercoledì il cambio NZD/USD subisce intense pressioni di vendita e scende sotto quota 0,5600 durante la sessione asiatica, con i ribassisti che puntano ora al minimo mensile dopo la decisione sui tassi della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ).

Al termine della riunione di politica monetaria di ottobre, la banca centrale ha inaspettatamente mantenuto invariato il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR), contrariamente al consenso diffuso che prevedeva un rialzo di 25 punti base, penalizzando fortemente il dollaro neozelandese (NZD). Inoltre, il persistente interesse all’acquisto sul dollaro statunitense (USD), sostenuto dalle perduranti incertezze geopolitiche e dalle aspettative di un orientamento restrittivo della Fed, esercita ulteriori pressioni al ribasso sul cambio NZD/USD.
Gli operatori attendono ora le dichiarazioni di Anna Breman della RBNZ durante la conferenza stampa successiva alla riunione, alla ricerca di nuovi spunti. L’attenzione del mercato si sposterà poi sull’esito della riunione di due giorni del FOMC, atteso più tardi durante la sessione statunitense, per ottenere ulteriori indicazioni sul futuro percorso di politica monetaria della Fed. Inoltre, gli sviluppi della crisi in Medio Oriente avranno un ruolo chiave nell’influenzare l’USD e nel determinare l’andamento del cambio NZD/USD.
Il cambio NZD/USD mantiene un orientamento ribassista nel breve termine, al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni, in discesa in prossimità di 0,5767, e di tutti i livelli visibili di ritracciamento di Fibonacci dell’ultimo movimento ribassista. L’incapacità di recuperare il ritracciamento del 23,6% a 0,5663 mantiene le quotazioni nella parte inferiore del recente intervallo di oscillazione, suggerendo che i venditori restano in controllo e che eventuali rimbalzi incontreranno probabilmente pressioni di vendita in corrispondenza dei livelli di resistenza ravvicinati soprastanti.
Al rialzo, la prima resistenza si trova sul ritracciamento di Fibonacci del 23,6% a 0,5663, seguito dal livello del 38,2% a 0,5725 e dalla SMA a 100 giorni a 0,5767. Il ritracciamento del 50,0%, poco più in alto a 0,5775, rafforza questa più ampia zona di resistenza. Più in alto, il ritracciamento del 61,8% a 0,5825 e le successive barriere di Fibonacci a 0,5895 e 0,5986 dovrebbero limitare eventuali tentativi di recupero più decisi. Al ribasso, invece, l’area del recente minimo ciclico, intorno a 0,5564, rappresenta il prossimo supporto chiave da monitorare.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse dopo ciascuna delle sette riunioni annuali di politica monetaria in calendario. Se la RBNZ adotta un orientamento restrittivo e rileva un aumento delle pressioni inflazionistiche, alza il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) per ridurre l’inflazione. Questo è positivo per il dollaro neozelandese (NZD), poiché tassi di interesse più elevati attirano maggiori afflussi di capitale. Analogamente, se ritiene che l’inflazione sia troppo bassa, riduce l’OCR, il che tende a indebolire l’NZD.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 01:00
Frequenza: Irregolare
Dato effettivo: 2,75%
Consenso: 3%
Dato precedente: 2,75%
Fonte:Banca centrale della Nuova Zelanda
La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) tiene sette riunioni di politica monetaria all’anno, annunciando le proprie decisioni sui tassi di interesse e le valutazioni economiche che le hanno determinate. La banca centrale fornisce indicazioni sulle prospettive economiche e sul futuro orientamento della politica monetaria, elementi di grande rilevanza per la valutazione del NZD. Un andamento positivo dell’economia e prospettive favorevoli potrebbero indurre la RBNZ a inasprire la politica monetaria aumentando i tassi di interesse, una misura che tende a sostenere il NZD. Gli annunci di politica monetaria sono solitamente seguiti dalla conferenza stampa del governatore ad interim Christian Hawkesby.