
Lee Sue Ann di UOB osserva che la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha mantenuto il tasso ufficiale di riferimento (OCR) al 2,75%, con una decisione approvata di stretta misura, con 4 voti favorevoli e 3 contrari, confermando tuttavia un chiaro orientamento restrittivo. Con l’inflazione ancora al di sopra dell’obiettivo e rischi prevalentemente al rialzo, UOB continua a prevedere un aumento di 25 punti base al 3,00% in occasione della riunione di dicembre, quando sarà pubblicato il rapporto sulla politica monetaria.

«L’indicazione esplicita della RBNZ nel comunicato stampa di accompagnamento, secondo cui sarà probabilmente necessaria una politica monetaria più restrittiva, lascia decisamente aperta la porta a ulteriori misure restrittive nelle prossime riunioni».
«Le prospettive di inflazione restano il principale fattore alla base delle decisioni di politica monetaria. La RBNZ prevede che l’inflazione complessiva salga al 4,4% su base annua nel trimestre che si chiude a dicembre, riflettendo in larga misura l’aumento dei prezzi globali dei carburanti e il deprezzamento del NZD dalla riunione di politica monetaria di settembre».
«La risicata maggioranza di 4 voti contro 3 suggerisce che il Comitato si stia avvicinando a un nuovo aumento dei tassi e che potrebbero bastare sorprese moderatamente al rialzo sul fronte dell’inflazione o delle dinamiche interne di determinazione dei prezzi per far pendere la bilancia a favore di un ulteriore inasprimento».
«In questo contesto, ora ci aspettiamo che la RBNZ aumenti l’OCR di altri 25 punti base, portandolo al 3,00% nella riunione di politica monetaria del 9 dicembre. Entro quella data, i responsabili della politica monetaria potranno disporre di ulteriori dati sull’inflazione, sulle condizioni del mercato del lavoro e sull’attività economica».
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)