Dollaro neozelandese: la pausa della RBNZ segnala rischi al ribasso rispetto al dollaro USA – Commerzbank

Norman Liebke di Commerzbank osserva che la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha sorpreso i mercati mantenendo il tasso al 2,75%, pur segnalando che saranno probabilmente necessari ulteriori rialzi. A suo avviso, il potenziale di apprezzamento del NZD nel medio termine è limitato: ritiene infatti eccessivamente restrittive le aspettative di mercato, che scontano circa quattro rialzi entro il prossimo settembre, e prevede un indebolimento del dollaro neozelandese man mano che tali aspettative verranno ridimensionate.

Le aspettative di una stretta monetaria sono ritenute eccessive

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«La Reserve Bank of New Zealand ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 2,75%, contrariamente alle aspettative del mercato, un esito che il mio collega Volkmar aveva prospettato con cautela nella sua ultima analisi strategica sui cambi. La decisione è stata presa con il margine più risicato possibile, con 4 voti a favore e 3 contrari.»

«Le pressioni inflazionistiche restano tuttavia elevate. Dopo il lieve calo del tasso di inflazione dal 4,1% al 3,7% nel terzo trimestre, la RBNZ prevede che risalga al 4,4% nel quarto trimestre. L’aumento dei prezzi dei carburanti e l’indebolimento del NZD stanno alimentando le pressioni sui prezzi. Di conseguenza, pur avendo deciso una pausa in questa riunione, la RBNZ ha chiarito che, alla luce del quadro attuale, saranno probabilmente necessari ulteriori rialzi dei tassi.»

«Il dollaro neozelandese ha temporaneamente perso l’1,6% rispetto all’USD, scendendo a quasi 0,56. Tuttavia, anche nel medio termine ravvisiamo un potenziale di apprezzamento limitato per il NZD, considerate le aspettative di mercato a nostro avviso eccessivamente orientate a una stretta monetaria. Sebbene in questa riunione non vi sia stato alcun rialzo dei tassi, il mercato sconta circa quattro aumenti da 25 punti base entro settembre del prossimo anno e sembra aver interpretato la comunicazione della RBNZ come un segnale di rinvio dei rialzi, piuttosto che di una riduzione del loro numero complessivo.»

«Pur continuando ad attenderci un rialzo dei tassi a dicembre, siamo più scettici del mercato sulle prospettive di medio termine. Con il ridimensionamento delle aspettative di rialzo dei tassi, è quindi probabile che il dollaro neozelandese si indebolisca. Al contempo, riteniamo che anche le attuali aspettative sulla Fed siano eccessivamente orientate a una politica restrittiva, il che dovrebbe limitare l’entità di un eventuale deprezzamento del NZD.»

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)