Rupia indiana: cautela per il rischio di ribasso nei confronti del dollaro USA – OCBC

Gli strategist di OCBC Christopher Wong e Sim Moh Siong affermano che la recente ripresa della rupia indiana (INR) si è arrestata, poiché i nuovi rialzi dei prezzi del petrolio mettono in evidenza le vulnerabilità esterne dell’India. Le misure della RBI e gli afflussi legati alle IPO hanno contribuito a stabilizzare la valuta, senza però modificarne i fondamentali, mentre i prezzi elevati del petrolio continuano ad alimentare una domanda strutturale di dollari. OCBC mantiene un orientamento prudente e prevede che il prossimo movimento dell’INR dipenderà dal petrolio, dai flussi di portafoglio e dalla direzione del dollaro USA.

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Le vulnerabilità legate al petrolio limitano i rialzi della rupia

"La recente ripresa dell’INR si è arrestata nella notte, poiché i nuovi rialzi dei prezzi del petrolio hanno pesato sul sentiment. Il recupero era stato sostenuto dalle misure adottate dalla RBI tra il 10 e il 12 ottobre per allentare le pressioni derivanti dalla domanda di dollari USA, insieme agli afflussi legati alle IPO."

"Tuttavia, questi fattori hanno contribuito in qualche misura a stabilizzare la valuta, anziché modificarne i fondamentali sottostanti. Il rialzo del Brent sopra i 112 USD al barile ha ricordato che le vulnerabilità esterne dell’India restano intatte, con i prezzi elevati del petrolio che continuano a generare una domanda strutturale di dollari USA."

"Manteniamo un orientamento prudente sulle prospettive dell’INR. Le misure della RBI dovrebbero contribuire a scoraggiare il posizionamento speculativo e a limitare le pressioni al deprezzamento nel breve termine, ma difficilmente sosterranno ulteriori rialzi se i prezzi del petrolio resteranno elevati."

"A nostro avviso, i recenti rialzi dell’INR sono stati trainati principalmente dalle misure di politica monetaria e dai flussi; il prossimo movimento dipenderà in modo più decisivo dai prezzi del petrolio, dai flussi di portafoglio e dalla direzione generale del dollaro USA."

"USD/INR ha chiuso l’ultima seduta in area 94,82. Il momentum ribassista sul grafico giornaliero resta intatto, ma mostra timidi segnali di rallentamento, mentre l’RSI è risalito dalla zona di ipervenduto. Nel breve termine non si esclude la possibilità di un rimbalzo."

"Resistenze in area 95, a 95,20 (ritracciamento di Fibonacci del 38,2% del rialzo dal minimo di aprile al massimo di maggio) e a 95,50 (medie mobili a 50 e 100 giorni). Supporto in area 94,20/30 (ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, minimi recenti). Orientamento a vendere sui rialzi."

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)