
Il rapporto di Nordea evidenzia che l’inflazione complessiva nell’area dell’euro è salita al 4,0% a ottobre, trainata in larga misura dall’energia e da una ripresa dei prezzi alimentari. L’inflazione di fondo è rimasta al 2,5%, con effetti di secondo impatto finora modesti. Nordea prevede altri due rialzi dei tassi da parte della BCE, segnalando rischi al ribasso legati a condizioni di finanziamento più restrittive e a un’attività economica più debole, ma ritenendo ancora chiaramente giustificato un graduale inasprimento monetario.

«Secondo la stima preliminare, l’inflazione nell’area dell’euro è salita al 4,0% a ottobre (3,8% a settembre, consenso al 4,0%), il doppio dell’obiettivo della BCE.»
«L’inflazione elevata continua a essere trainata dai prezzi dell’energia, aumentati del 20,8% su base annua e che ora contribuiscono per circa la metà all’inflazione complessiva.»
«L’inflazione dei prezzi alimentari, scesa a livelli sorprendentemente bassi nel terzo trimestre, è risalita all’1,6% e potrebbe rappresentare un primo segnale di effetti di secondo impatto derivanti dagli elevati prezzi dell’energia.»
«L’inflazione di fondo è rimasta al 2,5% (consenso al 2,5%), sebbene sia l’inflazione dei servizi (3,3%) sia quella dei beni industriali non energetici (1,2%) abbiano registrato una lieve accelerazione.»
«Sebbene molti paesi abbiano segnalato un aumento dell’inflazione dei servizi di trasporto, per il resto le informazioni disponibili indicano effetti di secondo impatto molto limitati nel settore dei servizi.»
«Condizioni di finanziamento più restrittive e un andamento economico più debole rappresentano rischi al ribasso per il nostro scenario di base relativo alla BCE, ma per il momento ulteriori rialzi restano piuttosto chiaramente giustificati.»
«La banca centrale continua ad attendersi un graduale ampliamento delle pressioni sui prezzi, il che rafforza le ragioni a favore di un graduale inasprimento monetario.»
«I recenti dati sui prezzi non modificano la nostra previsione di altri due rialzi dei tassi da parte della BCE.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)