
Elias Haddad di Brown Brothers Harriman (BBH) sottolinea che il deterioramento delle finanze pubbliche francesi sta provocando un forte ampliamento dello spread tra Francia e Germania, con il differenziale di rendimento già vicino ai massimi delle crisi passate. Prendendo come riferimento le turbolenze legate al bilancio italiano del 2018, Haddad avverte che un ulteriore ampliamento dello spread potrebbe spingere EUR/USD verso 1,1000, osservando al contempo che le elezioni presidenziali francesi del 2027 potrebbero infine ripristinare la fiducia, a condizione che venga attuata una riduzione credibile del deficit.

«Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali francesi e quelli tedeschi è aumentato di oltre 100 punti base da fine febbraio, raggiungendo i 175 punti base e avvicinandosi al massimo storico di circa 190 punti base registrato nel 2011. Se la crisi di bilancio italiana del 2018 può fungere da riferimento, lo spread potrebbe ampliarsi fino a circa 250 punti base e trascinare EUR/USD a 1,1000».
«Finora l’ampliamento dello spread francese è stato pari a poco più della metà di tale entità, lasciando spazio a ulteriori aumenti».
«Il peggioramento del quadro dei conti pubblici francesi non significa che la crisi seguirà lo stesso percorso di quella italiana fino in fondo. I timori di un’uscita dall’euro hanno avuto un ruolo significativo nell’ondata di vendite sul mercato del debito italiano, mentre oggi tali preoccupazioni restano contenute. A settembre, l’indice Sentix sul rischio di disgregazione dell’euro si attestava al 2,4%, rispetto a circa il 13% durante la crisi italiana del 2018».
«Parallelamente, lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (TPI) della BCE, introdotto nel luglio 2022, riduce il rischio che le difficoltà dei conti pubblici francesi si propaghino ad altre economie dell’Eurozona. Il TPI consente alla BCE di acquistare titoli di Stato senza limiti prestabiliti, subordinatamente a verifiche sui conti pubblici e sulla sostenibilità del debito».
«Le elezioni presidenziali francesi del 2027 potrebbero rappresentare un analogo punto di svolta, ma solo se porteranno alla formazione di un governo in grado di attuare una riduzione credibile del deficit. Fino ad allora, gli spread francesi resteranno esposti al rischio di ulteriori ampliamenti, mantenendo EUR/USD sotto pressione».
(Questo articolo è stato creato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)