
Dogecoin (DOGE) oscilla intorno a 0,075 $ lunedì, dopo aver chiuso in calo la quinta settimana consecutiva dalla fine di settembre. I dati di Santiment mostrano un’attività divergente tra le balene: i maggiori detentori riducono le proprie posizioni, mentre i portafogli delle balene più piccole accumulano token. Nel frattempo, l’indebolimento delle metriche on-chain e il deterioramento del quadro tecnico suggeriscono che DOGE potrebbe rimanere vulnerabile a ulteriori perdite.

I dati di Santiment sulla distribuzione dell’offerta mostrano un sentiment contrastante tra le balene. La metrica indica che le balene che detengono tra 10 e 100 milioni di token (linea blu) hanno venduto 120 milioni di token DOGE da giovedì. Nello stesso periodo, le balene che detengono tra 100.000 e 1 milione di token (linea rossa) e tra 1 e 10 milioni di token (linea gialla) hanno accumulato 100 milioni di token DOGE, nonostante il calo del prezzo.
Questa divergenza suggerisce che le maggiori balene stanno riducendo l’esposizione, mentre i gruppi di balene più piccole acquistano sui ribassi. Nel frattempo, il protrarsi delle vendite da parte dei grandi portafogli potrebbe esercitare ulteriore pressione ribassista nel breve termine sulla meme coin a tema canino.

I dati di sintesi di CryptoQuant delineano prospettive ribassiste per Dogecoin. I mercati spot e dei futures su DOGE mostrano ordini di grandi dimensioni da parte delle balene, insieme a condizioni di surriscaldamento. Entrambi i mercati evidenziano inoltre una predominanza dei venditori. Questi elementi segnalano un sentiment prudente e orientato al ribasso tra gli operatori della meme coin.

Dogecoin viene scambiato a 0,076 $ lunedì, proseguendo la discesa al di sotto di tutte le principali medie mobili esponenziali (EMA), il che mantiene ribassista il quadro di breve termine. L’EMA a 50 giorni a 0,082 $, quella a 100 giorni a 0,083 $ e quella a 200 giorni a 0,090 $ si collocano al di sopra del prezzo e formano una zona di offerta articolata su più livelli, mentre la linea di tendenza discendente che funge da resistenza, con cui il prezzo ha interagito da ultimo intorno a 0,079 $, continua a frenare i tentativi di rimbalzo.
Lo slancio rimane debole: l’indice di forza relativa (RSI) si mantiene intorno a quota 35 e l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) oscilla attorno alla linea dello zero con un andamento piatto. Nel complesso, questi segnali suggeriscono un interesse contenuto da parte degli acquirenti, piuttosto che un’inversione decisa.
Al rialzo, la prima resistenza si trova nell’area della linea di tendenza violata, vicino a 0,079 $, seguita dall’EMA a 50 giorni a 0,082 $ e dall’EMA a 100 giorni a 0,083 $, livelli in corrispondenza dei quali un eventuale rimbalzo incontrerebbe probabilmente pressioni di vendita.
Più in alto, la barriera orizzontale a 0,088 $ e l’EMA a 200 giorni a 0,090 $ rafforzano un’area di resistenza più ampia, prima di un livello di resistenza più distante a 0,1027 $.
Al ribasso, il prossimo supporto significativo si trova sul livello orizzontale intorno a 0,068 $, dove una discesa più marcata potrebbe attirare acquisti sui ribassi; una chiusura giornaliera al di sotto di tale zona aprirebbe la strada a ulteriori cali nell’ambito della più ampia fase correttiva.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)