
Cardano (ADA) subisce un’intensa pressione di vendita, con perdite superiori al 4% nella seduta di giovedì che spingono il prezzo sotto 0,2000 dollari. L’ondata di vendite si inserisce nella più ampia correzione del mercato delle criptovalute, dopo che mercoledì la Federal Reserve statunitense (Fed) ha deciso di mantenere invariato il tasso sui federal funds al 3,75%-4,00%. Sul mercato dei derivati prevalgono i venditori, in un contesto di liquidazione delle posizioni rialziste e di tasso di finanziamento negativo. Cardano rischia una correzione più profonda se i venditori spingeranno il prezzo sotto il supporto di 0,1894 dollari, corrispondente al minimo del 30 agosto.

Cardano perde il sostegno degli investitori al dettaglio, analogamente al più ampio mercato delle criptovalute. I dati di CoinGlass mostrano liquidazioni complessive per 338 milioni di dollari nelle ultime 24 ore, di cui 186 milioni relativi a posizioni lunghe, indicando la chiusura forzata di queste ultime. Questa pressione di vendita si riscontra anche nelle principali criptovalute, con Bitcoin (BTC) sceso sotto 80.000 dollari ed Ethereum (ETH) sotto 2.300 dollari.

Nel caso di Cardano, l’open interest (OI) dei futures su ADA è diminuito di oltre il 5% nelle ultime 24 ore, a 438,16 milioni di dollari, indicando un calo del valore nozionale complessivo delle posizioni aperte. Inoltre, le liquidazioni totali di 2,46 milioni di dollari nello stesso periodo, di cui 2,05 milioni relativi a posizioni lunghe, suggeriscono che i venditori hanno il controllo e che le posizioni rialziste vengono liquidate.
Al contempo, il tasso di finanziamento scende al -0,0028%, indicando che gli operatori sono disposti ad assumere posizioni corte in previsione di ulteriori ribassi.

Al momento della stesura, giovedì, Cardano viene scambiato a 0,1970 dollari, portando a circa il 25% il calo accumulato dall’inizio di ottobre. Il prezzo di ADA si colloca nettamente al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni, a 0,2223 dollari, e dell’EMA a 200 giorni, a 0,2407 dollari, suggerendo che la tendenza di fondo resta frenata al rialzo.
Dal punto di vista tecnico, il prezzo di ADA ha confermato un’inversione ribassista con un calo di circa il 6% il 22 ottobre, violando al ribasso la linea di tendenza ascendente di supporto che collega i minimi del 25 giugno e del 18 agosto, in prossimità di 0,2223 dollari. Il supporto immediato per ADA coincide con il livello orizzontale di 0,1894 dollari, corrispondente al minimo del 30 agosto. Una rottura confermata al di sotto di quest’area potrebbe mettere a rischio i minimi del 18 agosto e del 28 luglio, rispettivamente in prossimità di 0,1712 e 0,1537 dollari.
Gli indicatori di momentum rafforzano il quadro negativo: l’indice di forza relativa (RSI) si attesta a 32, vicino alla zona di ipervenduto, mentre la linea dell’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta sotto la linea di segnale, con valori negativi dell’istogramma, suggerendo il persistere della pressione ribassista.
Al rialzo, la prima resistenza si trova a 0,2223 dollari, livello della precedente rottura della linea di tendenza, rafforzato dall’EMA a 50 giorni sullo stesso livello. Sarebbe necessario un recupero duraturo al di sopra di questi livelli per attenuare la pressione ribassista, prima che la più significativa EMA a 200 giorni, a 0,2408 dollari, si presenti come ostacolo successivo.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)